Omicidio Fortuna, una bimba definì l’imputato un ‘mostro’

Si confidava con le psicologhe della casa-famiglia dove era insieme con le due sorelle più grandi e, parlando dell’imputato, lo definì un mostro. E, a proposito degli abusi che avrebbe subito, riferì che la madre le disse chesarebbe passato tutt e doveva stare zitta. É una delle circostanze riferite dalla psicologa – interrogata come teste – della Casa dei Marmocchi, una casa famiglia per minori di Afragola (Napoli) dove erano state trasferite le tre bambine, figlie di Marianna Fabozzi, imputata al processo per la morte di Fortuna Loffredo, la piccola uccisa dal suo ex compagno, Raimondo Caputo, detto Titò, nel Parco Verde di Caivano dopo aver subito violenze sessuali. Dal racconto delle tre bambine gli inquirenti sono risaliti alle presunte responsabilità degli imputati. Rispondendo alle domande dei pm e dei giudici la psicologa Valeria Faiella ha raccontato i comportamenti delle piccole soffermandosi sulla più piccola di tre anni. La bimba destò preoccupazioni tra le operatrici perchè manifestava paura quando doveva essere lavata nelle parti intime.

 

 

Ultime notizie

La Fidelis Andria espugna il Bisceglia, la Real Aversa dura un tempo: poi si spegne la luce. Così non va

Un tiro innocuo. Che colpisce un calciatore in area. Deviazione involontaria. Yimga, incolpevole, preso in controtempo. Palla in rete. La Fidelis Andria passa in...

Parlamento & Governo

SONDAGGI POLITICI Il Pd perde quasi un punto, Fdi supera il 27%: in calo Vannacci e Forza Italia

La Supermedia dei sondaggi Youtrend conferma il panorama che si era intravisto la settimana scorsa. Fratelli d’Italia recupera leggermente consensi, prevalentemente a scapito di...