Nella serata di ieri, ad epilogo di uno spettacolare inseguimento in mare, personale della Squadra Mobile di Caserta, coadiuvato da unità della Capitaneria di porto di Pozzuoli, ha arrestato il cittadino egiziano Gharib Assad Nasif Haggag Mohammed, alias Alaa, nato in Egitto il 24.06.1987, irregolare sul territorio nazionale, in quanto colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Uff. del G.I.P. presso il Tribunale di Catania, in relazione ai reati di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per avere procurato, nel luglio 2013, l’ingresso illegale in Italia di 88 cittadini extracomunitari, di nazionalità siriana ed egiziana.

 

La misura cautelare era stata emessa ad epilogo di un’indagine condotta dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e dalle Squadre Mobili di Catania e Siracusa, coordinata dalla Procura Antimafia etnea, avviata a seguito dei numerosi sbarchi che avevano interessato la costa orientale della Sicilia nell’estate del 2013.

 

In particolare, le investigazioni avevano svelato l’esistenza di una vasta ed organizzata rete di soggetti, italiani ed egiziani, dedita a procurare, a scopo di lucro, l’ingresso illegale in Italia di centinaia di cittadini extracomunitari di Paesi africani e del Medio Oriente.

Secondo quanto accertato, gli emissari dell’organizzazione contattavano in Egitto e Siria le persone interessate a fare ingresso illegale in Italia via mare e, previo pagamento di un compenso, organizzavano tutte le fasi del successivo trasferimento nel nostro paese. Prima, provvedendo al trasporto con automezzi dei migranti presso le città costiere dell’Africa, poi al loro imbarco su grosse “navi madre” dalle quali, giunte al largo delle coste siciliane ma in acque internazionali, venivano “smistati” su imbarcazioni più piccole, più adatte a sfuggire ai controlli costieri, e poi sbarcati, grazie anche all’appoggio di quelle articolazioni territoriali dell’organizzazione preposte alla loro accoglienza.

Nei giorni scorsi, poco prima che scattasse l’operazione, denominata “Makeb el kebir”, veniva attivata un’azione coordinata tra Servizio Centrale Operativo e le Squadre Mobili di Caserta, Catania e Siracusa, poiché le attività di intercettazione avevano permesso di individuare Ghabir in Campania, appurando che lo stesso era imbarcato su un peschereccio di un armatore del napoletano.

Per cui, tramite sofisticati sistemi di localizzazione-radar, l’imbarcazione veniva individuata ad oltre 5 chilometri dalle coste domitie e, quindi, grazie alla collaborazione della Capitaneria di Porto di Pozzuoli, che imbarcava gli investigatori casertani, veniva avviata una vasta ricerca il alto mare, giungendo all’abbordaggio del peschereccio nella serata di ieri.

Pertanto, GHABIR, che al momento non disponeva di documenti di riconoscimento, veniva accompagnato sulla terraferma dove, presso il Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica di Caserta, attraverso il sistema di comparazione dattiloscopica AFIS, veniva esattamente identificato e, quindi, arrestato in esecuzione del citato provvedimento cautelare, per poi essere trasferito alla Casa Circondariale di S. Maria C. V. (CE) a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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