Soldi e camorra, la longa manus del clan dei casalesi sugli appalti ferroviari: perquisite centrale romana di RFI e abitazioni di un dirigente e due funzionari

L’ipotesi di è quella di turbativa d’asta ed è a seguito di questa che sono scattate perquisizioni, che sono in corso in queste ore da parte dei carabinieri, sia nella sede romana della società sia nelle abitazioni di un dirigente e due funzionari. Un gruppo imprenditoriale vicino al clan dei casalesi si sarebbe aggiudicato appalti da Rfi, Rete ferroviaria italiana. Al momento tra gli indagati, alcuni imprenditori legati alla fazione Schiavone del gruppo criminale della camorra casertana. I reati ipotizzati dai pm Antonello Ardituro e Graziella Arlomede sotto il coordinamento dell’aggiunto Luigi Frunzio sono, a vario titolo, associazione camorristica, corruzione e turbativa d’asta aggravata dalle finalità camorristiche.

Giuseppe Cordova

 

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