«In termini di vite umane è pesante il numero di vittime per Covid dei servitori dello Stato che indossano differenti divise a riprova che si fa troppo poco per tutelarli. Negli istituti penitenziari non si dispone nemmeno di mascherine fpp2, di strumenti per misurare la temperatura corporea e di presidi adeguati a contenere la diffusione del virus», lo denuncia il segretario generale del sindacato Polizia Penitenziaria S.Pp. Aldo Di Giacomo. «Per non parlare dell’impossibilità di disporre negli istituti di ambienti per l’isolamento dei detenuti positivi e dell’assoluta carenza di personale medico e specialistico. È stata segnalata – continua il sindacalista – alla garante dei detenuti di Caserta Emanuela Belcuore la situazione delle “celle miste” nel carcere di Santa Maria Capua Vetere con detenuti negativi che condividono gli stessi spazi con i positivi. È una denuncia che l’amministrazione penitenziaria deve accertare il più rapidamente possibile per correre ai ripari. Per tutelare la salute di tutti gli appartenenti alle forze dell’ordine, vanno velocizzate le operazioni di somministrazione della terza dose di vaccino anche attraverso open day nelle carceri, nelle caserme, sui posti di lavoro».
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