NAPOLI – Avrebbero cercato di fare di Prato il terminale del traffico illecito di ‘stracci’, una “miniera” per la malavita organizzata. Per questo un anno fa 18 persone vennero arrestate al termine di un’inchiesta della Dda, coordinata dai pm Ettore Squillace Greco e Pietro Suchan, e dei Carabinieri del Noe di Firenze.

Tra loro il titolare della Eurotess di Montemurlo (Prato), Franco Fioravanti che oggi, con rito abbreviato, è stato condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione con l’aggravante dell’art. 7. E’ il primo cittadino toscano accusato di aver favorito un clan camorristico. Altri 6 imputati hanno patteggiato pene da 1 anno a 1 anno e 9 mesi, undici sono stati rinviati a giudizio, uno assolto. Secondo l’accusa gli stracci, un giro di milioni di tonnellate, arrivavano a Ercolano (Napoli) da Prato dove, ufficialmente, venivano ripuliti e disinfettati ma di fatto invece, venivano inviati senza essere sottoposti ad alcun trattamento in totale violazione delle norme sui rifiuti. Fioravanti, per gli investigatori, sarebbe stato “il protagonista del traffico in Toscana, di cui dirigeva le operazioni”, mentre per i flussi per la Campania, sarebbe “stato affiancato, fino ad esserne progressivamente sostituito”, da Emanuele Bagnati, un autotrasportatore genero di Stefano Zeno indicato, insieme a Giovanni Birra, come capo clan. Fioravanti avrebbe “accettato” l’accordo per “non avere grane”, per poter continuare a guadagnare senza troppi problemi e garantirsi la riscossione dei crediti a Ercolano. Così facendo, secondo l’accusa, avrebbe favorito il clan camorristico rendendosi responsabile dell’aggravante di mafia. Una tesi che il suo difensore, Massimo Megli, contesta convinto che l’accusa “cadrà in appello”. L’inchiesta potrebbe ora consentire di riconsiderare anche alcuni incendi e altri episodi che negli anni hanno interessato aziende nella zona di Montemurlo. Le altre persone rinviate a giudizio sono Edwige Pichot, Vincenzo Ascione, Gabriele Borragine, Sauro Bellucci, Salvatore Scognamiglio, Paolo Castorri, Antonio Viola, Catello Russo, Salvatore Mellillo, Marco Corti.

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