La Fiat Industrial ha avviato le procedere per la messa in mobilita’ di tutti i dipendenti del gruppo Irisbus, la maggior parte dei quali, circa 700, relativi allo stabilimento di Valle Ufita, in provincia di Avellino. Il gruppo industriale ha infatti comunicato la decisione alle Rsu e tramite lettera raccomandata, come prevede la procedura, ai sindacati e al ministero per lo Sviluppo Economico.

Il percorso adesso prevede un incontro tra le parti entro i prossimi sette giorni presso la sede di Confindustria Avellino nel corso del quale Fiat ribadira’ i motivi alla base della sua decisione di dismettere la produzione di autobus e ulteriori settanticinque giorni per verificare le possibilita’ di giungere ad un accordo in sede sindacale e presso l’Ufficio regionale del Lavoro di Napoli. I sindacati della provincia di Avellino hanno gia’ annunciato che agli incontri con Fiat parteciperanno soltanto i segretari nazionali di categoria e commentano con preoccupazione una decisione che giunge nel momento in cui la Dfm, colosso cinese che ha gia’ concluso investimenti in Canada, Sud Africa e Arabia Saudita, aveva formalizzato alla Fiat, e al ministro per lo Sviluppo Economico, Paolo Romani, l’interesse a rilevare lo stabilimento Irisbus di Valle Ufita mantenendo la produzione di autobus e gli attuali livelli occupazionali.

 

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