Nel 2010 in Campania ci sono stati 24.591 infortuni sul lavoro di cui 72 mortali. La percentuale di incidenti rispetto al 2009 è scesa del 6,5 per cento ma sono aumentati i casi di morte. A rivelare i dati è l’Inail che oggi ha presentato il rapporto annuale relativo alla Campania per l’anno 2010 nella sede della Camera di Commercio. I lavori sono stati introdotti da Alessandro Limatola, vice presidente dell’ente camerale partenopeo. Calano gli incidenti sul lavoro in Campania e l’Inail spiega che i risultati positivi sono il frutto delle politiche sulla sicurezza che l’ente ha messo in campo nel settore delle imprese ma anche in quello pubblico.

“I dati sono ottimi – ha spiegato Emidio Silenzi direttore regionale Inail per la Campania – e per il 2011 seguono la stessa tendenza. Per quanto riguarda i casi di morte sul lavoro la percentuale è in aumento del 7,5 per cento: nel 2009 avevamo avuto 67 decessi, mentre nel 2010 72”. Aumentano anche le denunce secondo l’Inail. Solo a Napoli e provincia nel 2010 sono stati denunciati 11.193 casi di infortunio sul lavoro, meno 6,6 per cento rispetto al 2009.

A fare ben sperare per il futuro sono le politiche per la sicurezza e l’attività di educazione che lo stesso ente Inail sta applicando, anche in via sperimentale, in cantieri e uffici. “A breve presenteremo un progetto già in via di sperimentazione in cui un sistema di rilevamento controlla lavoratori di un cantiere attraverso un chip – ha aggiunto Silenzi – ovvero al termine di una giornata si potrà sapere se gli operai hanno indossato i caschi e usato le misure di sicurezza in dotazione”. A questa attività di ricerca e sperimentazione l’Inail ha affiancato l’incorporazione di altri due istituti nazionali, Ispesl e Ipsema, ampliando così le strategie di intervento in casi di emergenza e infortuni.

Il quadro cambia però se si osservano i dati sulle malattie professionali: nel 2010 sono state segnalate all’Inail 1.429 nuove pratiche, il 31,34 per cento in più rispetto al 2009. “Proprio in questo settore – ha concluso Silenzi – stiamo effettuando un controllo dei singoli malati per comprendere maggiormente di cosa hanno bisogno e aiutarli a migliorare la loro qualità della vita”.

 

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