Napoli: convegno su politiche investimento con il ministro Padoan

“Le politiche di investimento in Europa e in Italia: le imprese, le banche e lo sviluppo del mezzogiorno” è il tema del convegno che si terrà lunedì 15 giugno alle ore 10 nella Sala delle assemblee del Banco di Napoli, in via Toledo 177. Al convegno interverrà Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia e delle Finanze. Il convegno è promosso dalla Fondazione Mezzogiorno Europa fondata dal presidente emerito Giorgio Napolitano e presieduta da Umberto Ranieri, dal Dipartimento di Economia della Seconda Università di Napoli diretta da Clelia Mazzoni, dal Premio Sele d’Oro mezzogiorno presieduto da Mino Pignata e Amedeo Lepore (presidente di giuria), dall’associazione casertana risorse e Futuro presieduta da Andrea Della Selva. Il programma prevede, alle ore 10,15 i saluti di Maurizio Barraco, presidente del Banco di Napoli, di Andrea Della Selva di Risorse e Futuro, di Rosanna Cioffi  prorettore vicario della Sun. Gli interventi: Umberto Ranieri, Amedeo Lepore, Mario Mustilli ordinario di Finanza aziendale della Sun, Vincenzo de Luca, presidente Regione Campania. Dalle ore 11,50 la tavola rotonda moderata dal  Alfonso Ruffo, direttore de Il Denaro, con Luigi Carrino, presidente Cira, Adriano Giannola presidente Svimez, Luigi Iavarone presidente Technapoli, Alberto Irace amministratore delegato Acea, Massimo Lo Cicero economista, Amrogio rreoso preidente Unione Industriali, Marco Zigon presidente Matching Energies. Alle 12,30 le conclusioni del ministro Pier Carlo Padoan.

Ultime notizie

Napoli, spari nel centro storico: un 33enne ferito nella notte durante la movida

Spari nella notte nella zona della movida nel centro storico, colpi esplosi in via San Sebastiano, a due passi da piazza Bellini. Un uomo...

Parlamento & Governo

Caro benzina, vertice tra Meloni e Giorgetti: in arrivo un decreto taglia accise

Un segnale. Il prima possibile. Per tamponare l’emergenza. Di nuovo. Scottata dagli attacchi delle opposizioni, che la accusano di immobilismo, e dall’allarme di Confindustria...