Trentola Ducenta, scuola da 5 milioni tra voragini e carenze: l’opposizione incalza Apicella

Cinque milioni di euro investiti per riqualificare una scuola. Una cifra considerevole che dovrebbe garantire sicurezza, funzionalità e ambienti adeguati. E invece, stando alle denunce dell’opposizione, nel plesso di via Rossini a Trentola Ducenta non mancano le sorprese. E non sono tutte piacevoli. Voragini nel cortile appena realizzato, giochi privi di pavimentazione antitrauma, aule insufficienti, spazi per i docenti inesistenti e ingressi senza pensiline. Un elenco di criticità che solleva interrogativi sulla qualità degli interventi e chiama politicamente in causa l’amministrazione guidata dal sindaco Michele Apicella.

Il municipio di Trentola Ducenta

A puntare il dito sono i sei consiglieri comunali di opposizione Vittorio Marino, Michele Griffo, Saverio Misso, Crescenzo Giuseppe Cosentino, Vincenzo Cangiano e Giuseppe Pesce. Dopo un secondo sopralluogo nell’istituto, gli esponenti della minoranza hanno pubblicato su Facebook un documento dettagliato, accompagnato da una locandina che riassume le principali carenze riscontrate. Il capitolo più delicato riguarda la sicurezza. Secondo i consiglieri, nel cortile recentemente realizzato starebbero iniziando ad aprirsi delle voragini. Una circostanza che richiede verifiche tecniche immediate. Sotto i giochi esterni mancherebbe inoltre la pavimentazione antitrauma, fondamentale per attenuare le conseguenze delle cadute dei bambini. Insomma, non proprio dettagli trascurabili in una struttura scolastica.

Michele Apicella

Ma il dossier non finisce qui. All’interno dell’edificio mancano una biblioteca e locali per le riunioni dei docenti, che potrebbero essere costretti a trasferirsi in un’altra sede per svolgere gli incontri collegiali. Due aule risulterebbero insufficienti per dimensioni e capienza, con il rischio di dover ricorrere alla rotazione degli alunni. Una prospettiva che rischia di complicare l’organizzazione scolastica e la quotidianità delle famiglie. All’esterno, invece, l’assenza delle pensiline costringerebbe bambini e genitori a fare i conti con la pioggia durante l’ingresso e l’uscita. E non è tutto. I consiglieri segnalano la mancanza delle tende, il mancato coinvolgimento degli uffici di segreteria e direzione nella riqualificazione e il rumore continuo prodotto da una grande unità di climatizzazione collocata all’esterno della segreteria.

Sotto osservazione anche la collocazione di un quadro elettrico, per il quale l’opposizione chiede una verifica tecnica delle condizioni di accessibilità e protezione. Nessuna conclusione sulla sua eventuale irregolarità, dunque, ma una richiesta di accertamenti agli uffici competenti. Nel documento non mancano i riconoscimenti per gli interventi già eseguiti, tra cui l’installazione dei ganci per limitare l’apertura degli accessi ai balconi. I sei consiglieri ringraziano inoltre il dirigente scolastico per la disponibilità e il confronto sulle esigenze della comunità scolastica.

Soldi pubblici spesi male

Resta però il nodo politico. Cinque milioni di euro sono un investimento pubblico importante. E proprio per questo l’amministrazione Apicella è chiamata a chiarire quali opere siano state effettivamente realizzate, quali criticità richiedano ulteriori interventi e soprattutto con quali tempi si intenda affrontarle. L’opposizione chiede verifiche tempestive e un programma di lavori con scadenze precise. Una richiesta che merita risposte altrettanto precise. Perché tra l’importo di un finanziamento e la qualità di un’opera pubblica non esiste un rapporto automaticamente proporzionale.

Cinque milioni possono fare notizia. Ma una scuola sicura e funzionale dovrebbe essere la normalità. Non un traguardo ancora da raggiungere.

Mario De Michele

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