Propagandare la storiella delle “solo cose belle” rientra nei canoni della campagna elettorale. Pretendere che la narrazione della squadra di governo sia il Verbo del Signore cui tutti devono credere fideisticamente è un po’ troppo, anche per uno come Enzo Guida, allergico alle critiche e intollerante al dissenso. Ancora peggio, quasi da regime totalitario, è il tentativo di imbavagliare gli avversari con tragicomiche minacce di querele per il solo fatto di aver chiesto, peraltro con toni pacati e civili, di fare chiarezza sui progetti per la Garanzia di occupabilità dei lavoratori. L’annuncio-minaccia social di Guida, che recita testualmente così: “Per La fine della Campagna elettorale qualcuno sarà denunciato per diffamazione se continua a dire stupidaggini e falsità” (foto in basso), è inoltre l’ennesima conferma documentale che è proprio lui quello che vuole in ogni modo inasprire i toni e alimentare un clima d’odio e di ostilità, sconfessando di fatto la sua presunta volontà, sbandierata a chiacchiere, di “coltivare solo cose belle”.

QUALI PERSONALISMI? GRAVI IRREGOLARITÀ
Su questo punto è necessario soffermarsi un attimo: denunciare eventuali illegittimità o irregolarità nella gestione di progetti e soldi pubblici non solo è normale ma è anche doveroso. Si chiama tutela della legalità. Non si tratta di accuse personali ma di interventi obbligatori su iniziative gravate da possibili rilievi amministrativi e penali. È una tematica politica. I presunti personalismi non c’entrano un bel nulla. Spostare strumentalmente l’attenzione dal vero problema vuol dire impedire che si faccia chiarezza su questioni pubbliche riguardanti l’utilizzo di denaro dei cittadini e eventuali pratiche clientelari.

IL PENSIERO UNICO DELLA MAGGIORANZA
La campagna elettorale è l’occasione per spiegare alla popolazione come si è amministrato negli anni passati. Se Guida è legittimato a sostenere in continuazione che sono state coltivate “solo cose belle”, Giuseppe Fiorillo, che si presenta agli elettori con un progetto e un team alternativo, è altrettanto autorizzato a far notare che non tutte le cose coltivate sono state belle. E questo si inserisce nel solco politico-programmatico. Non ha nulla a che vedere con presunti personalismi. Sono due visioni e modi di governare differenti. Agli elettori l’ultima parola. L’intervento a gamba tesa di Guida invece è tipico di chi vorrebbe imporre un “pensiero unico”.

NESSUNA POLEMICA, RISPETTO DELLA LEGGE
Entriamo nel merito all’intervento di Fiorillo sui progetti GOL. Ecco cosa dice il candidato sindaco di Cesa in Comune. “Non abbiamo scelto la strada della polemica. Abbiamo scelto quella dell’ascolto e della partecipazione. Proprio per questo, di fronte a una questione delicata come quella dei Progetti GOL, credo che oggi serva una parola soltanto: chiarezza”. Fin qui tutto lineare. E in perfetto stile Fiorillo: rispetto, pacatezza e approccio costruttivo. Vediamo cosa aggiunge il competitor di Guida. “Parlare di terrorismo psicologico – sostiene il leader di Cesa in Comune – non aiuta i cittadini e non risolve i problemi. Su temi così delicati servono invece responsabilità, attenzione e tutela, soprattutto quando si parla di persone e nuclei familiari che vivono situazioni di difficoltà e che meritano rispetto, risposte e protezione. I Progetti GOL sono troppo importanti per essere trascinati sul terreno della polemica. Non siamo contro i Progetti GOL, così come non siamo contro i lavoratori coinvolti. Al contrario, riteniamo che proprio loro abbiano subito un disagio e che, per questo, meritino ancora più rispetto, più sensibilità e piena tutela”.

CHE C’AZZECANO LE QUERELE PER DIFFAMAZIONE!
“Chi ha partecipato a questi progetti – sottolinea Fiorillo – non deve sentirsi obbligato nei confronti di nessuno, tantomeno sul piano elettorale. Si tratta di misure regionali nate per offrire sostegno e opportunità a persone in difficoltà, non di strumenti da utilizzare per alimentare condizionamenti o creare dipendenze. Le persone andavano aiutate, accompagnate e tutelate. E se, nel tentativo di gestire questa vicenda, l’amministrazione ha commesso errori, è giusto che se ne assuma fino in fondo la responsabilità”. La disamina del candidato sindaco di Cesa in Comune è talmente ineccepibile da rischiare di sfociare nell’ovvio. Dov’è l’intento polemico o personalistico? Lo stimato medico rimarca che i progetti GOL sono un diritto, non un favore. Precisa che si tratta di fasce sociali da tutelare, non da sottoporre a condizionamenti o a dipendenze. In buona sostanza Fiorillo si rifà alla legge. Né più, né meno. Chiedere il rispetto della normativa vuol dire alimentare l’odio? Invocare chiarezza significa andare contro gli interessi dei tirocinanti? La minaccia di sporgere querela per diffamazione “che c’azzecca!”, direbbe Antonio Di Pietro.

CHIAREZZA E ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÀ
Nella parte conclusiva dell’intervento di Fiorillo si limita ad affermare che gli amministratori devono assumersi le proprie responsabilità. Anche qui è il minimo sindacale. Cosa c’è di querelabile? Cosa c’è di odioso? Cosa c’è di sbagliato? “Se ci sono stati problemi, errori o anche solo una comunicazione poco chiara, – osserva il numero uno di Cesa in Comune – è compito di chi amministra fare piena chiarezza, assumersi la responsabilità di quanto accaduto e tutelare fino in fondo i cittadini coinvolti. Non può accadere che chi ha sbagliato provi oggi ad attribuire ad altri responsabilità che non gli appartengono”. E infine: “Sul piano politico e istituzionale una cosa è certa: un sindaco deve avere cura di tutti i cittadini, specialmente dei più deboli, e non contribuire ad alimentare tensioni, paure o contrapposizioni. Oggi più che mai servono serietà, responsabilità e, soprattutto, chiarezza. Allo stesso modo, in un momento così delicato, le istituzioni e gli uffici comunali – conclude Fiorillo – devono restare luoghi al servizio di tutti, aperti a tutti, e mai prestarsi, neppure indirettamente, a logiche di parte o a dinamiche di propaganda politica”.

FIORILLO FIN TROPPO SOFT SUI GOL IRREGOLARI
In estrema sintesi il candidato sindaco di Cesa in Comune sui progetti GOL chiede chiarezza, rispetto della legge e tutela dei diritti di tutti i cittadini. Questo è spargere odio? Questo è andare contro le fasce deboli? Questo è fare polemica? E soprattutto questo è diffamare qualcuno? Suvvia, non scherziamo. Guida e company la smettano di buttarla sempre in caciara utilizzando mezzi di distrazione di massa. La verità è che Fiorillo e Cesa in Comune sono stati fin troppo soft. Grida vendetta il grande imbroglio di Cesario Villano, candidato nella lista Solo cose belle, ordito nell’attuazione dei due progetti GOL provinciali, quando era delegato alla Formazione dell’ente dell’ex Saint Gobain. I 76 tirocinanti ammessi, tutti di Cesa, sono stati dirottati illegalmente presso gli uffici, le scuole e i parchi comunali, invece di essere dislocati in strutture provinciali. Guida non può dire che sia avvenuto “a sua insaputa”, visto che gli uffici del comune di Cesa sono stati presi d’assalto da decine di tirocinanti andati in GOL. Che qualcosa non andasse nel verso giusto era visibile a occhio nudo.

SOLO BALLE ELETTORALI PER RACCATTARE VOTI
La gestione “pro domo sua” dei due progetti da parte di Villano è illegittima, irregolare e politicamente scandalosa. Ed è soltanto colpa sua, e dei suoi complici, se i tirocinanti quasi certamente non verranno retribuiti per il bimestre gennaio-febbraio e rischiano di non percepire neppure il sussidio di 500 euro per il mese di marzo. Se poi chi ha arrecato un notevole danno alle fasce deboli ha pure la pretesa di scaricare le responsabilità sugli avversari allora più che coltivare “solo cose belle” coltiva “solo balle elettorali”. Ma per fortuna i cittadini sono molto più intelligenti degli attuali governanti. E per esserlo non hanno alcun bisogno di sforzarsi.
Mario De Michele












