Real Aversa, cuore e carattere nel derby col Gladiator: 3-3 al cardiopalma. Manovra fluida, difesa ancora fragile

Sei gol, continui ribaltamenti di fronte e un derby giocato a viso aperto. Al Piccirillo di Santa Maria Capua Vetere Gladiator e Real Aversa danno vita a un 3-3 vibrante davanti a 1.200 spettatori. Novanta minuti di calcio vero. Ritmi sostenuti, intensità agonistica e continui cambi d’inerzia. I granata interrompono la striscia negativa di due sconfitte consecutive e tornano a muovere la classifica su uno dei campi più insidiosi del girone. Più del meritato punto giunto allo scadere fa ben sperare la reazione caratteriale della squadra. Tre volte sotto. Tre volte capace di rimettere in equilibrio il risultato. Senza disunirsi. Senza perdere lucidità.

Sul piano della qualità della manovra e dello sviluppo del gioco gli uomini di Campilongo si fanno preferire ai padroni di casa. I normanni mostrano maggiore fluidità nella costruzione offensiva ma ancora una volta peccano in difesa, troppo passiva sulle palle inattive. Ai ragazzi di Farina il merito di colpire tre volte. Alla fine il pareggio è il verdetto più equo. Un punto a testa nel tabellino. Qualche certezza in più per i granata sul piano della personalità e per la voglia di non uscire sconfitti dal Piccirillo lottando fino all’ultimo secondo su ogni pallone.

Salvatore Campilongo

Mister Campilongo rivoluziona la squadra sul piano tattico. Per dare maggiore equilibrio rinuncia in partenza al 4-3-3 e schiera un 3-4-3 che in fase difensiva si trasforma in 5-3-2 o 5-4-1 a seconda delle situazioni. Tra i pali il giovane Yimga, davanti a lui Esposito, Forte e Addae, che da fulcro del centrocampo è utilizzato al centro del muro difensivo. Verde a destra e l’under Codraro a sinistra lasciano il segno disputando una gara “seria”. Tanta corsa e buone giocate con una spola continua tra centrocampo e difesa senza però rinunciare a progressioni palla al piede sulle rispettive fasce. Il giovane Codraro, che aveva brillato anche nel turno di Coppa Italia contro la Paganese, ha impreziosito la sua performance con un bel gol di testa. Otto in pagella.

Gara da 8 in pagella per Codraro

Chiavi del centrocampo in mano a Prezioso, supportato da Cambrini, anche lui under, autore di una prestazione pregevole. Incolore invece la prova di Favella che al centro dell’attacco non incide e non si fa notare neppure quando Campilongo gli fa scambiare posizione con Vono. Giornata “no” anche per Masala, quasi mai in grado di impensierire la difesa sammaritana. Partita di qualità e sostanza quella di Vono, l’unico del tridente sempre nel vivo della manovra offensiva. Suo il momentaneo 2-2 su rigore e l’assist per il gol decisivo di Favetta allo scadere dei 90 minuti. Il 10 granata dà tutto anche nel pressing e nel sostegno a centrocampo.

Un’altra nota lieta è il primo gol in campionato di Favetta, entrato in campo negli ultimi minuti con la grinta e la determinazione di un grande calciatore. Bravissimo a siglare la rete del 3-3 su un cross telecomandato di Vono. Se Favetta è stato determinante, meno incisivi gli ingressi di Della Pietra e Felleca. Il centravanti granata ha sprecato clamorosamente una ripartenza micidiale pasticciando davanti a Marino e facendosi anticipare sul più bello. Poi tanto nervosismo. Sull’out sinistro Felleca non ha fatto meglio di Masala. Bene invece Pecchia. Ha retto l’urto anche quando Campilongo, con i normanni sotto di un gol, si è giocato il tutto per tutto con un 4-2-4 superoffensivo. La mossa del tecnico è stata premiata con il gol in extremis di Favetta.

Primo gol di Favetta

Aver rimontato per ben tre volte è un buon segnale, restano invece le incertezze in difesa. In occasione dei due gol incassati da palla inattiva, Addae, Esposito e Forte hanno consentito agli attaccanti del Gladiator di staccare indisturbati. Disattenzioni dovute sicuramente al momento particolare che sta attraversando la squadra. Ma è da inizio stagione che i granata subiscono tante reti: 14 gol in 8 match sono un po’ troppi, soprattutto per mister Campilongo, le cui squadre hanno sempre subito poco. Forse passare dalle marcature a zona a quelle a uomo, in particolare sui calci piazzati, potrebbe dare maggiore sicurezza al reparto. Piccola leggerezza di Yimga sulla terza marcatura dei nerazzurri. Pur riconoscendo i meriti di Santoro, che dopo un dribbling perfetto ha calciato forte sul secondo palo, il portiere granata si è posizionato un po’ troppo avanti rispetto alla linea di porta e non è riuscito a sventare il pericolo.

Angelo Tinto e Mimmo Diana

Nel complesso gli uomini di Campilongo hanno giocato una buona gara. Ai punti avrebbero forse meritato qualcosa in più. Ma il calcio non è pugilato. Il pari è comunque un risultato giusto e positivo per i normanni, soprattutto dopo una settimana in cui la squadra e il tecnico sono finiti nel mirino di critiche mediatiche e social strumentali e al centro di un’offensiva studiata a tavolino da chi per velleitarie aspirazioni personali rema sempre e comunque contro. Ma il presidente Angelo Tinto e il presidente onorario Mimmo Diana si sono immediatamente stretti attorno al tecnico e ai calciatori. Piena fiducia a Campilongo e alla squadra. Non trippa per gatti, insomma.

Su questo punto non ci sono dubbi. Quindi addio sogni di gloria per i profeti di sventura. Il clima ostile è particolarmente spiacevole perché la dirigenza granata ha speso fior di quattrini per la permanenza in Serie D (il titolo stava prendendo la strada di Portici) e per allestire una compagine completamente rinnovata. L’obiettivo di quest’anno è un campionato da protagonista. L’avvio è stato, com’era prevedibile, difficile. Il girone H è il più ostico d’Italia. E nessuno ha mai promesso l’approdo in Serie C. Ergo, chi tenta di minare la serenità dell’ambiente non vuole il bene della Real Aversa. Non ci piove.

Mario De Michele

IL TABELLINO

GLADIATOR: Marino, Coulibaly, Van Ransbeeck (25’ st Fabiano), Romano (24’ st Iuliano), Liguori, Orefice (16’ st Santoro), Cassandro, Argento (14’ st De Crescenzo), De Gregorio, Allegra (1’ st Lazazzera), Colucci. A disp.: Diallo, Raucci, Riccio, Forlini. All. Farina

REAL AVERSA 1925: Yimga, Esposito (39’ st Favetta), Vono, Cambrini, Masala (27’ st Felleca), Prezioso (22’ st Pecchia), Forte, Codraro (19’ st Tarantino), Faella (16’ st Della Pietra), Addae, Verde. A disp.: All. Campilongo

TERNA ARBITRALE: Marco Mammoli di Perugia (Fatati di Latina e Valenti di Palermo)

MARCATORI: 7’ pt Colucci (G), 10’ pt Codraro (RA), 9’ st De Gregorio (G), 18’ st Vono (RA) su rig., 32’ st Santoro (G), 45’ st Favetta (RA)
NOTE: Ammoniti Esposito, Verde, Felleca, Favetta (RA), Argento, Cassandro (G).

LA CRONACA
(fonte pagina Fb Real Aversa)

Al primo affondo dopo 7 minuti passa il Gladiator: cross di Romano praticamente dal fondo, stacca più alto di tutti Colucci che sorprende Yimga con una traiettoria beffarda col pallone che tocca terra e prende una direzione che non permette al portiere normanno di intervenire. Al 10’ la Real Aversa 1925 trova subito il pareggio: azione insistita dei granata, cross di Prezioso per Codraro – lasciato colpevolmente solo – che di testa trova la ‘buca d’angolo’ e stampa l’1-1. Per trovare una nuova conclusione bisogna arrivare al 33’ con Van Ransbeek che ci prova da calcio di punizione ma Yimga fa buona guardia e vede il pallone uscire non troppo lontano dall’incrocio dei pali. Al 40’ corner di Liguori, sul primo palo c’è l’ex di turno Cassandro che anticipa ma l’estremo difensore normanno para facilmente.

Come nel primo tempo pochi minuti (precisamente 9) di gioco e gol del Gladiator: corner di Liguori, pallone che arriva nell’area piccola e De Gregorio stacca in maniera violenta superando Yimga. È 2-1. Reazione immediata dell’Aversa con Verde che ci prova in sforbiciata su assist di Prezioso ma Marino para in due tempi. Al minuto 63 cross di Codraro che finisce sul braccio di Coulibaly: è rigore. Dagli undici metri c’è Vono che insacca il pareggio mettendo il pallone all’incrocio. Risultato: 2-2. La squadra di Campilongo è viva, contropiede micidiale con Vono e Della Pietra (entrato per Faella) con quest’ultimo che al momento del tiro non riesce a trovare il pallone e l’azione sfuma. A 13 dalla fine il nuovo vantaggio dei padroni di casa: azione travolgente di Santoro che arrivato ai 20 metri trova il tiro a giro che si insacca alle spalle di Yimga. Al 90’ la Real Aversa trova il pari: cross al bacio di Vono, Favetta è implacabile, colpo di testa da vero rapace di area di rigore e 3-3.

 

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