Emergenza idrica al Carcere di Santa Maria Capua Vetere: trasferiti 130 detenuti

Per fronteggiare l’emergenza idrica, in atto da mesi presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dovuta al mancato collegamento dell’impianto idrico dell’istituto all’acquedotto comunale, è stata notevolmente diminuita la presenza dei detenuti, disponendo, tra l’altro, il trasferimento di circa 130 detenuti, di cui 30 del circuito Alta Sicurezza, presso altri istituti campani. Lo comunica il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, spiegando che ciò ha reso possibile liberare i piani alti dell’istituto. Il Provveditorato regionale della Campania ha inoltre emanato provvedimenti atti ad attenuare il disagio derivante da tale criticità, mediante la distribuzione di due litri di acqua potabile al giorno a ogni detenuto, in aggiunta al vitto ordinario; la fornitura di taniche di venti litri per ogni stanza da utilizzare quale riserva in caso di improvvisa mancanza di acqua; la fornitura di frigoriferi nei reparti per il deposito di bottiglie d’acqua o di altri generi alimentati; la fornitura e l’installazione di sei cisterne di acqua potabile ubicate nelle cucine detenuti e mensa agenti.

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