Tematiche urgenti. Che se non affrontate con celerità rischiano, per colpa della passata amministrazione di centrosinistra griffata Vincenzo Gaudino, di arrecare danni incalcolabili alla città con la conseguente e imperdonabile perdita di fondi per 5 milioni di euro. Gli ex consiglieri comunali e il gruppo Noi Orta Viva hanno chiesto un incontro al commissario prefettizio Giuseppe Guetta per “porre in evidenza una serie di problematiche: l’attivazione del trasporto disabili presso i centri di terapia e altre questioni riguardanti le Politiche sociali, problemi legati alla viabilità, in particolar modo quella a ridosso delle vie Ghandi, Giardulli, Lanzano e Arcangelo del Prete, e l’utilizzo dei fondi e la messa a terra dei progetti per la rigenerazione urbana e di quelli del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Questi ultimi due punti sono cruciali per il futuro di Orta di Atella. Se non si pigia sull’acceleratore sono a rischio 2 milioni di euro per il miglioramento del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, la riqualificazione di strade, piazze e marciapiedi, la messa in sicurezza del patrimonio infrastrutturale esistente e la manutenzione delle strade comunali. Un’altra corsa contro il tempo riguarda il progetto per la ristrutturazione edilizia e messa in sicurezza strutturale-impiantistica della scuola media Massimo Stanzione in viale Petrarca. In ballo ci sono quasi 2 milioni e 200mila euro. Per i lavori di riuso dell’impianto da tennis di via S. Lanzano si deve attuare un intervento pari a 366mila euro. Altri 229mila euro sono destinati ai lavori rifunzionalizzazione del parco giochi di via Verdi. Mentre per i lavori di manutenzione e riuso del bocciodromo in via A. De Curtis è previsto un progetto di 205mila euro. Totale: 5 milioni di euro. La richiesta di incontro al commissario prefettizio Guetta protocollata da Noi Orta Viva è finalizzata a non perdere questi ingenti finanziamenti. Infatti per quanto riguarda i contributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana (articolo 1, legge 27 dicembre 2019 n.160 e Dpcm 21 gennaio 2021) al fine di assicurare il rispetto degli obiettivi intermedi e finali il Comune deve stipulare il contratto di affidamento dei lavori entro il 30 luglio 2023 e terminare i lavori entro il 31 marzo 2026. Il mancato rispetto di detti adempimenti comporta la perdita dei contributi. Per colpa della passata amministrazione Gaudino l’ente locale ha accumulato ritardi enormi che rischiano di diventare incolmabili. Da qui la sollecitazione al commissario prefettizio avanzata da Noi Orta Viva.

Gianfranco Arena

Dal serio passiamo al serissimo. Siamo venuti a conoscenza solo ora, nonostante la portata intergalattica dell’iniziativa, del brindisi di fine anno organizzato dal candidato sindaco perdente Gianfranco Arena. L’ex consigliere di opposizione, scomparso per oltre un anno (tutta la durata della consiliatura) al punto da far mobilitare la redazione di “Chi l’ha visto?”, è tornato prepotentemente alla ribalta per aver promosso in pompa magna un evento politico di proporzioni bibliche. Location: il bar Dream. Punti all’ordine del giorno: spumante, bicchieri di plastica e stelle filanti. La serrata discussione è stata animata da rutti e chiassi di viscere. Al vertice politico sono stati invitati tutti gli esponenti della minoranza uscente. Molti dei quali sono rimasti sorpresi dalla presenza delle telecamere di una piattaforma online sconosciuta all’universo mondo. Davvero un peccato: considerata l’importanza della manifestazione sarebbe stato giusto che l’iniziativa fosse stata trasmessa a reti unificate nazionali. Sarà per la prossima volta. Gianfranco Arena ha in programma di mandare in onda quotidianamente anche un altro evento imperdibile: riprendere tutte le volte che si reca in bagno. Qualcuno lo faccia desistere. Sarebbero immagini raccapriccianti.

Mario De Michele

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