Favasuli, un sogno che si avvera: in pole per un posto da titolare nella trasferta con la Fiorentina

Costantino Favasuli, 22 anni, a maggio giocava ancora in Serie B con il Catanzaro e ora, in cinque giorni, ha prima esordito in Champions e poi in campionato con il Napoli. Strappando tanti complimenti: bene contro l’Arsenal, benissimo contro il Bologna. Il migliore in campo, autore dell’assist a Lobotka e di un paio di giocate davvero notevoli: un tunnel, una piroetta con fuga in mezzo a tre birilli, la rifinitura decisiva, un tiro parato da Pessina. Un mini show. E se mercoledì già tutti avevano capito di aver scoperto una risorsa di energia pura per la squadra, domenica sera è accaduto anche altro: Favasuli può legittimamente aspirare alla prima da titolare con il Napoli in occasione della trasferta al Franchi per sfidare la Fiorentina. La sua ex.

A Firenze arriva nel 2018, a 15 anni, e comincia la trafila nel settore giovanile della Viola: dall’Under 16 alla Primavera, con cui tra il 2021 e il 2022 conquisterà anche due Coppe Italia e una Supercoppa Primavera. In panchina c’è Aquilani. «Mi ha allenato prima alla Fiorentina e poi al Catanzaro: gli devo tantissimo. E devo tanto anche al suo staff. All’inizio, a Firenze, non ero simpaticissimo agli altri, sono un po’ chiuso ed ero un po’ egoista in campo. Poi hanno imparato tutti a volermi bene perché sono un generoso», disse Favasuli ad agosto, poco prima di firmare con il Napoli, in un’intervista al Corriere dello Sport-Stadio. Firenze l’ha lasciata nel 2023 senza esordire in prima squadra, ma domenica entrerà al Franchi da giocatore azzurro.

Tra Arsenal e Bologna ha dimostrato di saperci fare sul serio, di avere coraggio e personalità, intelligenza ed energia, colpi e idee. Molto interessante davvero, l’unico investimento del Napoli sul mercato estivo: un milione per il prestito e sei per l’obbligo di riscatto. Totale: 7. Verrebbe da dire che il suo valore sia già cresciuto in 78 minuti; 33 in Champions e 45 in campionato, doppio esordio e il piccolo primato di diventare il terzo difensore a servire un assist alla prima in Serie A dopo Paolo Cannavaro e Gianluca Grava. Ma lui, per il momento, non ha giocato da difensore, da terzino destro, il ruolo per cui è stato acquistato: ha fatto più l’ala, l’esterno a tutta fascia al posto di Politano.

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