Real Aversa, il presidente Tinto blinda Campilongo: “Mai stato in discussione”. Poi la stoccata: “C’è chi rema contro”

È quando le cose non vanno per il verso giusto che si vedono le grandi squadre. E soprattutto le società solide. Quelle che non vivono alla giornata, non inseguono gli umori della piazza e non cambiano rotta al primo ostacolo. La Real Aversa ha tutto per invertire la rotta. Una rosa competitiva e una società che non improvvisa. Gli uomini ci sono. Il progetto anche. Ora bisogna ritrovare i risultati. Senza isterismi. Senza processi sommari. E senza perdere di vista l’obiettivo fissato a inizio stagione: un campionato da protagonista. Con un team che può giocarsela alla pari con chiunque.

Salvatore Campilongo

Forte di questa convinzione, il presidente Angelo Tinto spazza via le voci su un possibile esonero di Sasà Campilongo. E smentisce categoricamente che la panchina del tecnico possa saltare in caso di risultato negativo nel derby di domenica prossima sul campo del Gladiator. “Il nostro allenatore sta lavorando bene e gode della piena fiducia della società”, rimarca il patron granata. Che aggiunge: “Veniamo da due sconfitte decise da singoli episodi. Come sempre per lunghi tratti abbiamo fatto vedere un bel calcio. Nella gara con la Fidelis Andria ci sono state decisioni arbitrali incomprensibili. Sullo 0-0 non ci è stato concesso un rigore netto e soprattutto ci è stato annullato un gol regolarissimo. Sfido chiunque – osserva Tinto – a riguardare le immagini e a dire il contrario. Per carità, l’arbitro può sbagliare, fa parte del gioco, ma annullare una rete senza alcun motivo è difficile da digerire”.

Pur rammaricato per un arbitraggio che ha lasciato perplessi in tanti, il presidente granata chiede di più a capitan Esposito e compagni. “Nel secondo tempo non mi è piaciuta l’arrendevolezza dei ragazzi. Mi sarei aspettato una reazione sul piano caratteriale. Invece, come ha scritto lei in un commento che condivido, dopo il gol subito si è spenta la luce. C’è stato un blackout mentale. Sono certo che se avessimo continuato a giocare da squadra avremmo ribaltato il risultato. Anche questo – sottolinea Tinto – fa parte del percorso di crescita di un gruppo forte ma totalmente nuovo. Sono convinto che già da domenica dimostreremo su un campo difficilissimo di poter dire la nostra”.

Un momento di Real Aversa-Fidelis Andria

E in vista dell’attesissimo derby casertano il patron della Real Aversa esclude qualsiasi cambio sulla panchina e blinda Campilongo. “Il mister non è mai stato in discussione, è uno dei migliori tecnici in circolazione e siamo sintonizzati sulle stesse lunghezze d’onda. La società ha le idee chiare: abbiamo un progetto di lunga portata e sappiamo dove vogliamo arrivare. Non ci facciamo condizionare da uno o due risultati negativi. Sapevamo che il girone H sarebbe stato ostico e che nella fase iniziale avremmo potuto incontrare qualche difficoltà. Siamo convinti che Campilongo sia l’uomo giusto per guidare la squadra. Finora ci è mancato un po’ di cinismo. Ed è il motivo per cui abbiamo lasciato punti per strada. Ma i ragazzi sono carichi e con il Gladiator venderemo cara la pelle”.

Livio Scuotto

Sulle voci circolate su un possibile esonero di Campilongo e su una presunta rottura con il direttore sportivo Livio Scuotto, il presidente Tinto taglia corto: “Non tutti quelli che dicono di volere bene alla Real Aversa sono sinceri. C’è chi rema contro per invidia o con lo scopo di crearci problemi. Si mettano l’anima in pace. Non siamo nati ieri. Ma i tentativi di destabilizzarci in realtà ci compattano e ci fortificano. Abbiamo le spalle larghe”.

Avanti tutta, insomma. Anche contro i profeti di sventura. Perché la strada è ancora lunga. E la Real Aversa ha tutta l’intenzione di percorrerla da protagonista.

Mario De Michele

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