Mazzata per l’Idrico Terra di Lavoro, il Tar da ragione alla Regione

Il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta della Regione Campania di sospendere l’efficacia della sentenza breve del Tar Campania sulla vicenda del Consorzio Idrico Terra di Lavoro. Lo rende noto l’Assessorato regionale all’Ambiente. Il Tribunale amministrativo il 25 febbraio scorso aveva accolto l’istanza del Consorzio per evitare la revoca del contratto chiesta dalla Regione.

L’udienza per la valutazione del merito è ora fissata per il 3 dicembre prossimo. “La vicenda – spiega l’assessore Regionale all’Ambiente Giovanni Romano – nasce a novembre 2012 quando la Regione decide di avviare le procedure per la risoluzione delle concessioni idriche affidate al Consorzio di Terra di Lavoro per gravi inadempienze contrattuali. Le contestazioni di Palazzo Santa Lucia riguardano la totale assenza di manutenzione degli impianti e i potenziali rischi igienico-sanitari che ne derivano nonché il debito del Consorzio idrico nei suoi confronti, pari a 130 milioni di euro per i soli canoni non versati, ai quali si aggiungono i danni arrecati. “L’annosa vicenda si avvia a conclusione. La sentenza dà forza all’azione amministrativa intrapresa dagli uffici che è finalizzata alla tutela del cittadino e alla qualità dei servizi erogati nonché a ridurre gli sprechi di risorse”, conclude Romano.

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