No trasferimento processi, la Cassazione: da Berlusconi accuse infamanti

L’asserita esistenza di “contesti deliberatamente persecutori o complottistici dell’intera autorità giudiziaria milanese” nei confronti Berlusconi, è “un’accusa infamante”, perché intacca il dovere di imparzialità e l’indipendenza di giudizio”. Lo scrive la Cassazione motivando il no al trasferimento dei processi.

“L’eventuale probabilità  – si legge ancora – di un turbamento della libertà valutativa e decisoria del giudice” é “fondata – come in tutti i casi descritti da Berlusconi – su mere illazioni o sulla generica adduzione, causalmente irrilevante, di timori o sospetti personali” dell’ex premier, “non espressi da fatti oggettivi e muniti di intrinseca capacità dimostrativa”.

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