GIOIA SANNITICA -L’’antenna Ericsson è finita davanti al Tar. La società ha presentato ricorso al tribunale amministrativo campano per annullare il provvedimento dell’ufficio tecnico e di altri organi comunali ( commissione locale per il paesaggio) di rifiuto all’’autorizzazione paesaggistica per la realizzazione dell’’infrastruttura tecnologica. Per resistere al ricorso presentanto dalla multinazionale la giunta comunale (presenti il sindaco Mario Fiorillo, il vice Lello Pocino e l’assessore Giuseppe Gaetano) ha conferito un mandato legale ad uno dei più apprezzati avvocati, Federico Ricciardi di Piedimonte Matese.

Alla base della decisione una serie di rilievi e di contestazioni. Di fronte al mancato valore paesistico dell’area in cui sarebbe prevista l’installazione l’ufficio tecnico sottolinea che “al contrario, l’area interessata dall’intervento ricade in zona RUA(recupero urbanistico ambientale) del PTP(piano territoriale paesistico) che, per definizione, comprende aree urbanizzate di elevato valore paesistico costituite dal tessuto edilizio di antica formazione ovvero tradizionale quanto da borghi, nuclei sparsi ed insediamenti edificati, anche di recente impianto, con relative aree contigue….Circa la non visibilità dalle strade pubbliche si mette in rilievo che “ l’area interessata, come risulta dalle planimetrie allegate alla richiesta della Ericsson è posta a ridosso della strada provinciale Piedimonte – Telese ed è molto visibile dalla stessa”. Altro effetto di menomazione paesaggistica avanzata è quella che si fonda sul seguente rilievo :” quanto all’inserimento della SRB(antenna ndr) nel contesto ambientale, è da evidenziare che l’altezza della predetta, come ipotizzata dalla Società, si sovrapporrebbe al Castello medievale, posto nell’altura che sovrasta l’intero edificato del paese” . Infine la delibera di resistenza al ricorso e di costituzione in giudizio dice che “ l’art.25 del vigente PTP ( opere pubbliche e di interesse pubblico) stabilisce che, in deroga alle norme delle singole zone, è possibile la realizzazione e/o l’adeguamento degli impianti tecnologici ed infrastrutturali, purchè interrati,quali sistemi fognari, idrici, elettrici, telefonici e sistemi di pubblica utilità, sia di rilevanza comunale che sovra comunale;inoltre tenuto presente che l’area interessata dalla richiesta ricade interamente nella fascia C del Parco Regionale del Matese, perimetrato ai sensi della L.R. 33/1993”.

 

Michele Martuscelli

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