CASERTA– L’obiettivo è la creazione di un network intorno ai musei della provincia di Caserta, che consenta di aprire le porte di queste straordinarie risorse del territorio, per far conoscere al maggior numero di persone possibile la ricchezza e l’eccezionalità del patrimonio museale di Terra di Lavoro. E’ questo l’ambizioso traguardo che si pongono il Club Unesco di Caserta e la Provincia, con l’ausilio della Direzione Scolastica Provinciale, che hanno inteso avvalersi, nella realizzazione di questo progetto, della collaborazione di numerose donne, tutte esponenti di primo piano della cultura e dell’impegno civile.

Esse hanno deciso di mettere al servizio della comunità tutto il loro sapere e la loro esperienza per questa operazione di grande promozione e messa in rete dei musei della provincia di Caserta. Il primo incontro del network “Musei in una rete (di donne)” è previsto per venerdì 28 ottobre alle ore 17 presso la Sala Giunta della Provincia di Caserta in corso Trieste, alla presenza, tra gli altri, del presidente della Provincia, Domenico Zinzi, e della presidente del Club Unesco di Caserta, Jolanda Capriglione. Il network è stato costituito nel giro di poche settimane, e ha visto la fattiva collaborazione da parte dei sindaci dei comuni del Casertano che ospitano i diversi musei. Grande entusiasmo si è registrato attorno a questa iniziativa, non solo da parte dei primi cittadini ma anche e soprattutto da parte delle donne di cultura coinvolte, che si sono tuffate in questa avventura con spirito di totale e fattiva partecipazione e amore per l’arte. “In provincia di Caserta – ha spiegato il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi – abbiamo un gran numero di musei, tutti importanti sotto il profilo artistico e culturale. Il vero problema è che solo poche persone, spesso esclusivamente gli appassionati, sono a conoscenza dell’esistenza di questo straordinario patrimonio di cui dispone il nostro territorio. L’obiettivo dell’iniziativa “Musei in una rete (di donne)” è quello di aprire le porte dei musei di Terra di Lavoro al maggior numero possibile di persone, facendo conoscere loro la varietà e la qualità di queste strutture. La cultura – ha concluso Zinzi – rappresenta un elemento in grado di migliorare la società, ma deve essere anche un eccezionale strumento di sviluppo economico”.

 

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