Concorso scuola, Usipe prepara ricorso

Fioccano le proteste contro il “concorsone” a cattedre voluto dal Ministro Profumo. Il bando del concorso indetto con il decreto Direttoriale n°82 del 24.9.2012, che dovrebbe dare lavoro a quasi 12 mila insegnanti nei prossimi due anni, è stato pubblicato ormai da una settimana e fino adoggi se n’è parlato solo in riferimento alle polemiche innescate da tutta una serie di motivi legati alla procedura concorsuale: le prove, l’addio alle graduatorie e, sopratutto, le limitazioni all’accesso.

Il bando, infatti, esclude i laureati tra il 2003 e il 2012 e limita la scelta dei candidati ad una sola Regione, contrariamente a quanto disposto nel Decreto legislativo 297/94.

La norma prevista all’art. 2, comma 6, inoltre, vieta la partecipazione al concorso ai docenti abilitati già assunti a tempo indeterminato.

Tali assurde ed illegittime restrizioni pregiudicano gli interessi di numerosissimi aspiranti docenti che si vedranno estromessi dalla procedura concorsuale.

L’iniziativa giudiziaria collettiva che intendiamo proporre dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio è, pertanto, rivolta ad ottenere l’annullamento delle clausole limitative del bando del concorso a cattedre 2012 (Decreto Direttoriale n°82 del 24.9.2012) e richiedere, in via cautelare e d’urgenza, l’inserimento con riserva dei ricorrenti negli elenchi regionali degli ammessi alle prove preselettive.

A tal fine, ci pregiamo di informare tutti coloro che fossero interessati a partecipare al ricorso collettivo che sono all’avvio le procedure di adesione e che per ottenere tutte le informazioni circa le modalità e i relativi costi basterà contattare la Segreteria Generale al seguente indirizzo e-mail: segreteria.generale@usipe.it.

Considerata la ristrettezza dei tempi per l’avvio della procedura e la complessità di un’azione giudiziaria che interessa un considerevole numero di partecipanti, le adesioni dovranno pervenire entro e non oltre il giorno 7 novembre 2012.

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