Chiedeva denaro a imprenditori per pagare spese legali e non dei familiari in carcere. Ha pensato di cominciare cosi’ a farsi strada nel clan Graziano di Quindici, in provincia di Avellino, dopo aver sposato la figlia del vecchio capoclan Eugenio, ucciso nella strage di Scisciano del 1991.

Francesco Graziano, 33 anni, e’ stato arrestato dai carabinieri del comando provnciale di Avellino che hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Napoli su richiesta del pm della Dda Francesco Soviero. L’uomo e’ accusato di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Contro di lui la denuncia di un imprenditore, stanco di versare cospicue somme al 33enne, che pretendeva sempre di piu’ per mantenere i familiari decimati dalle tante inchieste sul clan in guerra da decenni con i Cava per il controllo del Vallo di Lauro. L’imprenditore si e’ rivolto ai carabinieri che hanno avviato le indagini, riscontrando nelle intercettazioni ambientali e telefoniche le pressanti richieste e le minacce.

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