La Guardia di finanza di Caserta ha sequestrato tre aree pubbliche per complessivi 13 ettari di terreno, nei comuni di Marcianise, Succivo e Castelvolturno, utilizzate da ignoti come discariche abusive di rifiuti anche pericolosi, per oltre 2.500 tonnellate, delle quali oltre 60 di eternit anche triturato, considerate altamente cancerogene.

Segnalate alla autorita’ giudiziaria sammaritana le responsabilita’ degli amministratori locali. Da materiale inerte di risulta proveniente da cantieri edili, a ceramiche, da parti di auto a materiale plastico fino a scarti industriali e rifiuti sanitari erano stati sversati nei siti abusivi e ci sono anche tracce di roghi a testimonianza di un loro utilizzo ripetuto nel tempo. Le discariche a cielo aperto, collocate nelle immediate periferie di centri cittadini, erano accessibili a chiunque. Inoltre, i cumuli di rifiuti e di amianto contribuivano a produrre grosse quantita’ di percolato che trovava sfogo nel terreno circostante. In particolare, a Castel Volturno, i liquami hanno raggiunto il fiume Agnena per la rottura della vasca di contenimento di recente realizzazione, e in quantita’ tali da modificare anche il colore dell’acqua. Tutte le aree individuate sono state messe in sicurezza e i responsabili degli enti locali sono stati sollecitati ad assumere iniziative per impedire l’aggravarsi della situazione e ripristinare lo stato dei luoghi. In corso indagini mirate a individuare i responsabili dello scempio ambientale attraverso la analisi dei rifiuti.

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