Casapesenna: scomunicato il sacerdote Salvatore Zagaria

Il 27 ottobre 2016, il sacerdote Salvatore Zagaria, per più di 4 anni (gennaio 2011- luglio 2015) Amministratore parrocchiale della Comunità di Liberi (CE), che nel luglio 2016 ha lasciato spontaneamente la Diocesi di Alife-Caiazzo, veniva ordinato corepiscopo della Chiesa ortodossa della Nazioni e assumeva l’incarico di abate di un Monastero Ortodosso Celestino dell’Ordine Patriarcale dei Monaci celestini, contestualmente inaugurato a Casapesenna, via Ciglio III. “Con grande sofferenza – si legge in una nota –  per tale gravissimo atto di lacerazione della comunione ecclesiale e di disobbedienza al Papa, si rende noto che il menzionato ecclesiastico, avendo commesso un delitto di scisma, è incorso nella prevista scomunica latae sententiae (Can. 1364 del CJC; cfr Art 2, par. 1 SST). Pertanto, i Presbiteri, in particolare i Parroci, e i Religiosi della Diocesi, evitino di mettere a disposizione di detta persona luoghi e strutture di proprietà delle parrocchie e di enti ecclesiastici e avvertano, secondo l’opportunità, i fedeli, esortandoli a disertare eventuali celebrazioni o riunioni da lui promosse nel territorio diocesano o altrove. Qualora un battezzato nella Chiesa cattolica aderisse ‘formalmente’ alla dottrina o al modo di vita del suddetto sacerdote, si porrebbe fuori dalla comunione ecclesiale, incorrendo nella censura della ‘scomunica’ e nelle conseguenze canoniche previste dalla legge ecclesiastica”.

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