Una serie di casi relativi a truffe ai danni di cittadini Alifani, sono stati portati alla luce grazie alle indagini coordinate dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese e condotte dai militari delle Stazioni di Alife. Il primo caso riguarda proprio una truffa ai danni di un 50enne, al quale l’INAIL aveva emesso a suo favore, come risarcimento per un infortunio sul lavoro, un assegno bancario per un importo di oltre mille euro. Ma l’assegno era finito illecitamente nelle mani di un’altra persona, un 32enne residente nella provincia di Milano, il quale dopo aver contraffatto l’assegno nella parte del beneficiario, lo incassava presso un Ufficio Postale del capoluogo lombardo.

L’attività investigativa ha portato così gli uomini della “Benemerita” alla identificazione del responsabile C.N. 32enne, già con vari precedenti per truffa, il quale è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria, oltre che per il reato di truffa, anche per falsità materiale, ricettazione e sostituzione di persona. Per lo stesso motivo è finito nei guai S.N., 42enne, anch’egli della provincia di Milano, il quale venuto illecitamente in possesso di un assegno bancario dell’importo di quattromila euro emesso dall’INAIL in favore di un 52enne di Alife, dopo averlo contraffatto lo ha incassato presso un Istituto di Credito di Lodi in provincia di Milano. Il terzo caso di truffa scoperto dai militari, riguarda una vicenda in cui è rimasta vittima una 55enne sempre di Alife, alla quale una compagnia assicurativa aveva emesso a suo favore, come risarcimento di un sinistro stradale, un assegno bancario per un importo di duemila euro. Questa volta i Carabinieri hanno incastrato una donna, A.G., 30enne di Napoli, con a carico numerosi precedenti di reato, la quale era venuta illecitamente in possesso dell’assegno e dopo averlo contraffatto nella parte del beneficiario lo incassava presso un ufficio postale di Napoli. Anche nei suoi confronti è scattata una denuncia alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Infine, una coppia di cinesi residenti a Bergamo, J.W., 30enne e J.Z., 26enne, secondo quanto emerso dalle indagini dei Carabinieri, sarebbero gli autori di una truffa ai danni di un 40enne di Alife, che con una serie di artifizi e raggiri, i due cittadini cinesi, dopo essersi fatti inviare della documentazione da parte della vittima, lo hanno fatto risultare, a sua insaputa, quale intestatario di un negozio di parrucchiere da loro materialmente gestito. L’inganno è stato scoperto quando il 40enne si è visto arrivare alcuni verbali di accertamento da parte della Polizia Municipale di Bergamo, in qualità di titolare dell’attività commerciale. Successivamente la coppia di truffatori, fingendo di voler risarcire la vittima della truffa gli versavano quattro assegni bancari per un importo complessivo di circa tremila euro, che risultavano di provenienza illecita. Ovviamente, i Carabinieri stanno ora svolgendo ulteriori indagini per accertare se vi siano altri soggetti coinvolti in tutti i casi di truffa scoperti o che comunque a qualsiasi titolo si siano resi complici dei cinque truffatori.

 

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