Gioielli falsi, il chiarimento di Oromare

MARCIANISE – In ordine alla diffusione della notizia che un operatore del Centro Oromare avrebbe immesso sul mercato orafo gioielli contraffatti abusando della notorietà di marchi celebri, l’Oromare tiene a precisare che l’Amministrazione del Centro non è abilitata a svolgere alcun tipo di controllo sull’attività svolta dagli operatori all’interno dei propri laboratori privati. Si rammenta inoltre che nell’ambito del Centro sono attive da anni circa centodieci imprese orafe che costituiscono un grande patrimonio artigiano della nostra regione e che non risultano essere state investite da accertamenti analoghi da parte delle autorità. Il che allo stato induce a ritenere che lo spiacevole episodio costituisce un caso assolutamente isolato. Ad ogni modo, ai sensi del Regolamento disciplinare approvato dagli operatori, ad essi è vietato lo svolgimento di qualunque attività suscettibile di procurare discredito al Centro. Pertanto, qualora i fatti in oggetto risultino accertati, l’Amministrazione del Centro si riserva di esperire ogni azione atta a tutelarne l’immagine nelle sedi competenti.


 

 

Ultime notizie

Napoli, false dichiarazioni imprese: bloccati 130 milioni di crediti, 7 indagati

La Guardia di finanza di Napoli, nell'ambito di una inchiesta coordinata dalla procura di Nola, ha dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo...

Parlamento & Governo

Auto, moto e motorini, esenzione su un solo veicolo: chi continuerà a pagare e chi no il bollo

Bollo auto e moto abolito dal 2027, ma non per tutti. La nuova misura introdotta dal governo pone alcune limitazioni alla cancellazione tout court...