CASERTA – “Mò basta!”, il sodalizio che raggruppa associazioni, sindacati e Camera di commercio impegnato nella lotta per la legalità e lo sviluppo in provincia di Caserta, si è costituita parte civile nel processo che vede imputato tra gli altri per triplice omicidio Nicola Schiavone, figlio di Francesco Schiavone, detto ‘Sandokan’.

Dopo essersi costituiti parte civile contro Giuseppe Setola, Francesco Schiavone, Francesco Bidognetti, Michele Zagaria, il gruppo Belforte ed altri ancora l’Associazione Mò Basta. Associazioni e Sindacati insieme per la legalità e lo sviluppo, rappresentata dal presidente Francesco Geremia (CNA Caserta) e Giovanni Allucci (Agrorinasce), nel corso dell’udienza presso l’aula bunker del Tribunale di S. Maria CV, dove si svolge il processo a carico di Barbato Francesco, Nicola Schiavone e De Biasio Amedeo per il triplice omicidio di Minutolo, Papa e Modestino è stata, infatti, accolta la richiesta di costituzione di parte civile dell’associazione “Mò Basta!”, sulla base del presupposto che gli associati soddisfano la tutela degli interessi collettivi delle imprese e dei lavoratori. L’avv. Patrizia Parisi è stata incaricata per la costituzione parte civile per conto dell’associazione. “Continua la battaglia civile per l’affermazione della cultura della legalità e nella lotta contro la criminalità – come afferma il consigliere delegato Giovanni Allucci – la camorra ha già fatto troppi danni alla nostra terra e deve pagare per quello che ha fatto e continua a fare. Sempre più cittadini e imprenditori capiscono che non si può più sottostare alle loro imposizioni”. L’Associazione Mò Basta è anche mobilitata nel nuovo progetto approvato dalla Camera di Commercio di Caserta, presieduta dal Presidente Tommaso De Simone, e con l’Azienda Speciale ASIPS, con il ruolo di soggetto attuatore, presieduta dal Presidente Maurizio Pollini, per la promozione e diffusione del codice etico e dei temi della responsabilità sociale delle imprese. “Questo progetto – sottolinea Francesco Geremia Presidente dell’Associazione Mò Basta – sta molto a cuore di tutti noi. E’ un altro segnale che esiste un’altra Provincia di Caserta che è contro la camorra e contro ogni forma di discriminazione sui luoghi di lavoro. Dimostreremo all’Italia che in questa Provincia esistono molte imprese che non pagano nessun racket alla camorra.” La campagna di comunicazione di promozione del codice etico è già partita in tutta la Provincia di Caserta e a breve certamente avremmo nuove novità. Sono soci dell’Associazione Mò Basta oltre la Camera di Commercio di Caserta e Agrorinasce (che l’ha promossa) tutte le più importanti associazioni di categoria ed i sindacati come Confindustria Caserta, CNA Caserta, CIA Caserta, Confagricoltura Caserta, Coldiretti Caserta, Confartigianato Caserta, Legacoop Campania, ASCOM Caserta, Cgil, Cisl e Uil Caserta, Ugl Caserta, Arci Caserta e Confartigianato di Caserta. Sono inoltre soci sostenitori i Comuni di Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa e Villa Literno.

 

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