Fumatori, top a Caserta, i ragazzi: fumo non nuoce

L’ASL Caserta, diretta da Paolo Menduni, nel corso  della seconda manifestazione nazionale del programma Guadagnare Salute: “Le sfide della promozione della salute, dalla sorveglianza agli interventi sul territorio”, svoltasi a Venezia gli scorsi 21 e 22 giugno, ha reso pubblici  i dati dell’ indagine sulle abitudini al consumo di tabacco, presso due scuole medie inferiori di Marcianise e Casagiove.

La ricerca, sviluppata nell’anno 2011 dal Dipartimento di Prevenzione, diretto da Pasquale Quarto,  fa  parte degli  interventi di sorveglianza sanitaria negli ambienti di vita   e di lavoro già attivi in ambito scolastico a partire dal 2003. E’ stata condotta utilizzando la tecnica del questionario somministrato a circa 900 allievi delle terze classi, di età variabile tra i 12 anni (7%), 13 aa. (67%) e 14 aa. (26%).

I risultati hanno evidenziato che  l’abitudine al fumo, nella provincia di Caserta, è maggiore della media nazionale (dati doxa 2011). I padri fumatori risultano essere il 38% contro il 26% della media italiana, mentre le madri fumatrici sono pari al 25%, rispetto al 19%. Da sottolineare, in particolare, la convinzione, da parte del 4% degli adolescenti, che il fumo possa arrecare minor danno con la crescita.

“Tali risultati”  afferma il dott. Pasquale Quarto, “ ci inducono a riflettere e ad intraprendere nuove, migliori strategie per contrastare le conseguenze che il fumo di sigaretta determina, soprattutto nei confronti delle giovani generazioni. Il problema del tabagismo necessita ancora di attenzione e di interventi da parte degli operatori sanitari, in stretta collaborazione con la scuola e la famiglia”.

(L’indagine è consultabile sul sito della ASL Caserta  nella sezione Bollettino Epidemiologico, gli atti del congresso  sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità nella sezione Pubblicazioni).

Ultime notizie

Parlamento & Governo