Un altro incendio nel giro di pochi giorni. La circumvallazione esterna che collega Cesa a Sant’Arpino è finita nuovamente nel mirino dei piromani. Per fortuna stavolta si è sviluppato un piccolo rogo che ieri sera è stato rapidamente spento. In fiamme sterpaglie e qualche sacchetto di rifiuti sversati dagli incivili di turno. Ma per i residenti è tornato l’incubo dello scorso 14 agosto quando lunghe colonne di fumo nero si innalzarono verso il cielo a seguito di un incendio di proporzioni più ampie (nella foto in alto). In quel caso fu necessario l’intervento dei vigili del fuoco di Napoli e Caserta, allertati da Franco Dell’Aversana, comandante della polizia municipale di Sant’Arpino, giunto prontamente sul posto anche se la zona colpita dal rogo è di competenza territoriale di altri Comuni. E ora a finire nel mirino dei residenti sono il sindaco di Cesa Enzo Guida e la sua amministrazione.

Enzo Guida

“La strada – dicono alcuni abitanti– è abbandonata a se stessa. Non ci sono telecamere di videosorveglianza e dei vigili urbani di Cesa non si vede nemmeno l’ombra. Siamo stufi di essere trattati come cittadini di serie B”. In effetti il Comune di Cesa è stato completamente latitante anche in occasione degli altri incendi che si sono sviluppati nella zona che si trova nei pressi del caseificio Di Santo e della palestra Gora. I controlli dei caschi bianchi sono una chimera. E la strada è terra di nessuno. Spesso infatti si formano cumuli di immondizia che puntualmente vengono dati alle fiamme da persone sicure di farla franca. “Che altro aspetta l’amministrazione comunale di Cesa prima di intervenire?”, chiedono i residenti. Che aggiungono: “Esistiamo solo quando si tratta di chiederci i voti, poi la politica scompare. Siamo stanchi e preoccupati per la nostra salute e per quella dei nostri figli”. Giustamente.

Mario De Michele   

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui