Prostituzione: traffico Ungheria-Italia, blitz a Venezia

Un’operazione della polizia di Stato contro il reclutamento, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, ha portato, nel corso della notte, a eseguire sei provvedimenti restrittivi sgominando cosi’ un’organizzazione albanese-ungherese attiva in Veneto.

Risultano irreperibili in Italia due indagati che sono ricercati anche all’estero tramite il Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia. La Squadra Mobile della Questura di Venezia ha scoperto come uno strutturato gruppo criminale reclutava giovani ragazze, appena maggiorenni, in Ungheria che venivano destinate a prostituirsi nel Veneto, soprattutto sulla strada statale “Terraglio” che collega Mestre a Treviso. Gli indagati ricorrevano anche all’uso della violenza fisica per affermare il proprio predominio, tanto da minacciare le ragazze di altri gruppi pretendendo il “pizzo” ed imponendo una “tassa di stazionamento” pari a 50 euro a sera per ogni ragazza. Le giovani reclutate in Ungheria dovevano consegnare al gruppo quanto guadagnato, e non dovevano intrattenersi per non piu’ di 10 minuti col cliente. La ‘mobile’ lagunare ha accertato anche transazioni di denaro tramite agenzie di money transfer per svariate migliaia di euro, con frequenza quasi giornaliera.

Ultime notizie

Parlamento & Governo

SONDAGGI POLITICI Il Pd perde quasi un punto, Fdi supera il 27%: in calo Vannacci e Forza Italia

La Supermedia dei sondaggi Youtrend conferma il panorama che si era intravisto la settimana scorsa. Fratelli d’Italia recupera leggermente consensi, prevalentemente a scapito di...