La polizia britannica ha isolato la casa della famiglia Hilli, vittima della strage sulle Alpi francesi, nel Surrey e una squadra di artificieri è sul posto per esaminare del materiale sospetto trovato nell’abitazione. Il cordone intorno alla casa della Famiglia Hilli è stato esteso

e i giornalisti sono stati arretrati. “Preoccupazioni sono sorte in seguito al ritrovamento di alcuni oggetti presso l’abitazione di Claygate”, ha spiegato in una nota la Surrey Police. “Stiamo evacuando i vicini. Quando avremo più informazioni le comunicheremo”. Secondo il maggiore Chris Hunter, ex artificiere dell’esercito, la polizia potrebbe aver trovato un ordigno esplosivo rudimentale (anche se poi ha concluso dicendo che è troppo presto per fare ipotesi). Intanto resta ancora sotto sedativi la bambina di 7 anni sopravvissuta, nonostante le ferite, alla strage di Chevaline. “Era in un coma artificiale, ne è uscita ieri – ha detto il procuratore della Repubblica di Annecy – adesso è sotto sedativi, si tratta di un processo normale”. Quando i medici riterranno compatibile con un interrogatorio il suo stato di salute, la bambina potrà essere ascoltata dai gendarmi nella sua stanza d’ospedale ha detto il procuratore, Eric Maillaud. Zainab, questo il nome della piccola, è ritenuta dagli inquirenti una testimone cruciale del dramma: è infatti la sola ad aver potuto vedere gli assassini, a poter dire quanti fossero e a descriverli. La sorellina di 4 anni, rientrata ieri in Gran Bretagna, è rimasta nascosta sotto gli altri corpi durante la strage e non ha visto niente. Ed è stato di nuovo sentito come testimone dalla polizia britannica Zaid al-Hilli, fratello di Saad al-Hilli, una delle vittime. Gli inquirenti cercano di appurare se tra i due fratelli ci fossero delle divergenze finanziarie e se questo possa essere stato alla base della strage. Zaid al-Hilli si era recato spontaneamente alla polizia subito dopo il fatto di sangue. Non é stato precisato se inquirenti francesi abbiamo preso parte all’audizione del teste.

 

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