Il caso dei due marò, arrestati nel sud dell’India per l’uccisione di due pescatori, sarà discusso dalla Corte Suprema indiana di New Delhi in un’udienza fissata per domani pomeriggio. I giudici prenderanno in esame la richiesta italiana di sospendere il processo di primo grado a carico di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone presentata in via d’urgenza in una precedente seduta del massimo organo giudiziario.

Il dibattimento al tribunale di Kollam, nello stato indiano meridionale del Kerala, era già stato sospeso dall’Alta Corte del Kerala dopo il rifiuto del giudice istruttore di tradurre in Italiano i capi di accusa e altri atti processuali. “Lo scorso 19 luglio, la Corte Suprema aveva accettato la nostra richiesta per una seduta urgente in merito alla sospensione temporanea del processo – ha detto all’ANSA l’avvocato Diljeet Titus, che coordina il team legale italiano – e domani le due parti presenteranno le loro tesi a questo proposito”. Va ricordato che la Corte Suprema deve ancora pronunciarsi sull’applicabilità delle leggi indiane all’incidente avvenuto lo scorso 15 febbraio in acque internazionali e sulla legittimità costituzionale dell’arresto dei due fucilieri. La questione della sospensione del processo sarà all’attenzione dopodomani anche dei giudici dell’Alta Corte del Kerala, a Kochi (dove si trovano i marò in libertà vigilita), chiamati a pronunciarsi su un ricorso dagli italiani contro il rifiuto dei tribunale di Kollam di tradurre gli atti processuali nella lingua degli imputati.

 

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