Ucraina: accordo sul cessate il fuoco dal 15 febbraio

Al termine di una storica maratona negoziale notturna di 17 ore, forse la più lunga della loro carriera, Putin, Poroshenko, Merkel e Hollande hanno concluso a Minsk il vertice in ‘formato Normandia’ sul conflitto nell’est ucraino con una dichiarazione comune che sostiene gli accordi di Minsk dello scorso settembre, a partire da un cessate il fuoco che entrerà in vigore dalla mezzanotte di sabato prossimo.

Seguirà il ritiro delle armi pesanti anche se resta controversa la zona di Debaltsevo, che Kiev non vuole cedere ai separatisti filorussi negando che le sue truppe siano circondate dai ribelli. Ribadito l’impegno a rispettare la sovranità e l’integrità territoriale ucraina. A sua volta, il gruppo di contatto (Mosca, Kiev, Osce, ribelli) ha approvato un documento con una roadmap per attuare gli accordi di Minsk. ”Nonostante tutte le difficoltà, siamo riusciti a concordare sulle questioni principali”, ha commentato Putin, invitando tutte le parti ad evitare ”spargimenti di sangue inutili” fino al raggiungimento della tregua. Il leader del Cremlino si e’ tuttavia lamentato che Kiev si rifiuta ancora di impegnarsi in un dialogo diretto con i rappresentanti dei miliziani. Per Poroshenko ”la principale cosa concordata e’ il cessate il fuoco senza condizioni”. Hollande e Merkel hanno evocato una ”speranza seria”.

 

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