Ci vorrà del tempo per riuscire a dare un volto all’uomo che a bordo di una moto venerdì sera ha investito di proposito il consigliere regionale e parlamentare Francesco Emilio Borrelli provocandogli l’infrazione di una costola e vari traumi agli arti inferiori e superiori. Per gli inquirenti che indagano sul caso è arrivata una sorta di doccia fredda quando hanno provato a prelevare le immagini dalle telecamere del garage dove l’esponente di Europa Verde stava parcheggiando lo scooter prima di rientrare a casa. Le telecamere del garage non avrebbero registrato nulla. Immagini che sarebbero state probabilmente utili per dare un volto all’uomo che, indossando un casco integrale, ha travolto Borrelli con la sua moto. Se resta difficile identificare una persona che indossa un casco, avrebbe almeno aiutato avere a disposizione delle immagini per identificare il tipo di mezzo e soprattutto la targa della moto. Adesso la polizia è a caccia di altre immagini che potrebbero comunque essere state registrate da altre telecamere della zona: bisogna incrociare l’orario e il luogo in cui è avvenuto l’investimento. Anche se gli occhi elettronici non avessero ripreso la scena mentre avveniva è possibile comunque verificare se altre telecamere hanno registrato in quell’orario il passaggio di una moto. Indagini complesse, ma non si lascerà nulla di intentato. Borrelli è stato intorno alle 22.25, nei pressi della sua abitazione. Una persona, a bordo di una moto di grossa cilindrata e con il volto coperto da un casco integrale, lo ha sbalzato in aria ed è immediatamente fuggito. Il politico era davanti al suo garage e stava parcheggiando lo scooter, quando la moto ho ha investito cambiando la sua direzione di marcia. Borrelli è rimasto incastrato a terra tra il suo motociclo e una impalcatura. L’investitore, sempre a bordo della moto, stava per riavvicinarsi a Borrelli quando è intervenuto un tassista – pensando fosse un semplice incidente – per soccorrerlo. A quel punto il centauro è andato via. Gli inquirenti ritengono possibile che si possa essere stata una vendetta per le sue battaglie. Anche perché Borrelli aveva ricevuto numerose minacce nel corso degli ultimi mesi. «Mi preoccupa la modalità con la quale queste intimidazioni vengono perpetrate – dice ancora Borrelli . ma senza dubbio non arretrerò mai di un millimetro e anzi mi auguro che le mie azioni possano essere un punto di partenza e fare da sprone a tutti i cittadini, perché soltanto denunciando le malefatte che avvengono a Napoli potremmo vivere una vita migliore. Negli anni hanno provato più volte a fermarmi con la violenza, non ci riusciranno mai».

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