Ad appena 14 anni non aveva esitato a correre in soccorso del fratello 13enne, ma aveva accoltellato un cittadino bulgaro e la madre con i quali aveva avuto un diverbio. Il fatto si è verificato nel centro di Napoli lo scorso 1 novembre e oggi, dopo un’articolata attività investigativa, il ragazzino è stato arrestato dalla polizia e condotto presso l’istituto penitenziario minorile di Nisida.

Il protagonista della storia si chiama G.A. ed è ritenuto responsabile di tentato omicidio. Il fatto è avvenuto 15 giorni fa in piazza Enrico De Nicola, a poca distanza dal vecchio Tribunale partenopeo, quando i due bulgari furono condotti presso l’ospedale Loreto Mare per ferite guaribili in 7 e 30 giorni. Il ragazzino, in compagnia del fratellino di un anno più piccolo e di altri amici, era solito stazionare nei pressi dei giardinetti di Porta Capuana e, quel giorno, dopo che il fratello aveva litigato con il cittadino bulgaro di 42anni, non aveva esitato a correre in suo soccorso, sferrando due pugnalate all’uomo ed una alla madre, intervenuta per sedare la lite. La vittima raccontò ai poliziotti d’essere intervenuta per difendere una sua connazionale che era seduta su una panchina ai quali i giovani, dopo averla infastidita, volevano portar via la borsa. Il 14enne aveva poi colpito l’uomo dopo che aveva strattonato il fratello 13enne, scagliandogli pugni e calci nell’attimo in cui la vittima si accasciava a terra. L’attività d’indagine svolta dai poliziotti, che sono riusciti a delineare gli elementi di colpevolezza del 14enne anche grazie anche alla successiva collaborazione del padre del giovane, ha consentito all’autorità giudiziaria di emettere un provvedimento di misura cautelare di custodia presso l’istituto di pena minorile di Nisida dove il ragazzino è stato condotto questa mattina.

 

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