NOLA – Domenica scorsa, 11 novembre, le Guardie Zoofile E.M.P.A. (Ente Mediterraneo Protezione Animali) Ciccarelli Vincenzo e Sibilio Salvatore a seguito di un controllo di routine sulla caccia per la prevenzione dei reati venatori, notavano una persona che era in procinto di cacciare, che, alla vista delle guardie zoofile, si dava a precipitosa fuga.

Al termine di un inseguimento, veniva infine bloccato dagli agenti e successivamente identificato. Gli agenti al momento del controllo verificavano che era sprovvisto di porto d’armi per uso venatorio e di tutti i relativi documenti. L’uomo è stato invitato a seguire gli agenti presso il Commissariato della Polizia di Stato di Nola dove, al termine di tutti gli accertamenti di rito effettuati dall’Ass. Capo Napolitano Stefano, il trasgressore, N.P., veniva deferito all’autorità giudiziaria di Nola per porto abusivo d’arma. All’uomo è stato sequestrato il fucile calibro 12 e le relative munizioni di piombo spezzato. Le guardie Zoofile procedevano anche alla verbalizzazione amministrativa. Nel prosieguo della giornata, sempre a Nola, si continuava il controllo sulla anagrafe canina dove venivano effettuati numerosi verbali a persone che detenevano i propri cani sprovvisti di registrazione. Il Capo Nucleo E.M.P.A. Salzano Giuseppe, in riferimento al servizio sulla caccia, fa presente che “…..Negli ultimi anni gli incidenti di caccia sono notevolmente aumentati (così come riferisce anche una nota dell’Associazione vittime della caccia). A tutt’oggi, infatti, il bilancio delle vittime della caccia conta 64 vittime, di cui quattro morti e 14 feriti tra la gente senza contare due bambini morti e tre feriti. L’associazione vittime della caccia, infatti, critica gli insufficienti limiti e prescrizioni della legge sulla caccia perché, come ha sottolineato Daniela Casprini presidente dell’Associazione: “Si lascia il libero arbitrio ai cacciatori di valutare se sia il caso o no di prestarci attenzione: come ad esempio le distanze di sicurezza da case, strade”, rendendo il tutto non solo pericoloso per gli animali ma anche per adulti e bambini”.

 

Nunzio De Pinto

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