Le autorità militari del Niger hanno inviato ulteriori truppe nelle zone di confine con la Nigeria e il Benin, ha riferito il canale televisivo Al Arabiya, citato dalla Tass. I rinforzi sono stati inviati in seguito a una decisione del Consiglio nazionale per la salvaguardia della patria (l’autorità centrale dopo il colpo di Stato), ha dichiarato il canale. Ieri i ribelli che hanno preso il potere in Niger hanno imposto il divieto di volo nello spazio aereo nazionale e hanno accusato Paesi vicini di preparare un’aggressione contro il Niger, dopo la scadenza dell’ultimatum dell’Ecowas, ieri a mezzanotte. Una delegazione ufficiale del Mali e del Burkina Faso è stata inviata a Niamey “in solidarietà” con il Niger. Lo rende noto l’esercito maliano. I due Paesi limitrofi, entrambi guidati da regimi golpisti, si sono schierati al fianco della giunta militare che ha preso il potere con un colpo di Stato in Niger il 26 luglio scorso. L’Ue ribadisce invece il sostegno all’Ecowas. “Continuiamo a monitorare gli sviluppi in Niger. Sosteniamo l’Ecowas e siamo in contatto con tutti i partner per trovare una soluzione diplomatica che ripristini l’ordine costituzionale”. Lo scrive, sui canali social, l’inviata dell’Ue per il Sahel Emanuela Del Re. La Comunità economica degli stati dell’Africa occidentale (Ecowas) non è ancora sufficientemente pronta a usare la forza militare contro i golpisti in Niger, afferma il Wall Street Journal citando un comandante di alto rango di uno degli stati membri dell’Ecowas. Il 30 luglio i membri della Comunità economica degli stati dell’Africa occidentale hanno condannato il colpo di Stato in Niger e hanno concesso agli ammutinati una settimana per ristabilire l’ordine costituzionale, minacciando di adottare misure fino a un intervento militare. Il termine da poco scaduto ma l’Ecowas non ha ancora tentato di far avanzare le sue truppe in Niger, secondo il quotidiano Usa. “Per il momento dobbiamo aumentare la forza delle nostre unità prima di prendere parte a una tale azione militare”, ha detto il comandante citato dal Wsj. “Il successo di qualsiasi azione militare dipende da una buona preparazione”, ha aggiunto la fonte del giornale.

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