“Houston, abbiamo avuto un problema”. La celebre e drammatica frase dei piloti della navicella spaziale Apollo 13 calza a pennello alla sanità campana, in particolare a quella napoletana. Nel momento in cui scriviamo (mercoledì 20 luglio ore 21,45) al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore si è scatenato il caos. Il motivo? Non ci crederete mai: dalle 20.00 il Triage, cioè l’accettazione delle persone trasportate d’urgenza perché colte da malore, è bloccato. Risultato? I cittadini che si recano in fretta e furia presso la struttura ospedaliera per essere soccorsi vengono rifiutati, avete letto bene, rifiutati, e spediti in altri presidi. È capitato ad almeno una ventina di persone. Pazzesco. In pratica nelle città a Nord di Napoli ci si può sentire male fino alle 19.59, altrimenti il pronto soccorso del San Giovanni di Dio ti caccia via. E problemi tuoi se rischi la vita per recarti in una struttura sanitaria più distante. Il Triage è off-limits perché si è bloccato il sistema digitale per gli accessi al pronto soccorso. Nel Napoletano quindi si può morire per un problema tecnico, facilmente superabile, ad esempio, regolamentando gli ingressi tramite la trascrizione cartacea. Mica ci vuole un genio? O un esperto internazionale? Basterebbe un minimo di buonsenso e di organizzazione. Ma per la sanità campana anche le cose più semplici si complicano per ciucciaggine cronica da parte di operatori che in molti casi pensano di essere dipendenti del Catasto mentre nelle loro mani ci sono le vite delle persone. La ciliegina sulla torta in questa vicenda di follia pura è che sul sito dell’ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore si legge a chiare lettere che “l’ospedale è dotato di un servizio di Pronto Soccorso attivo sulle 24 ore” (screenshot in basso). Ma visto quello che è accaduto stasera probabilmente si intende che è attivo 24 ore alla settimana. Cose dell’altro mondo.

Mario De Michele


LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui