Si è svolta oggi la conferenza stampa di presentazione del Festival Benevento Città Spettacolo (6 – 22 settembre) condotta dal direttore artistico Giulio Baffi. Sono intervenuti la presidente Dott.ssa Caterina Meglio e la direttrice del Conservatorio di Musica Nicola Sala di Benevento, gli artisti Benedetto Casillo, Giovanni Petrone, Claudio di Palma, Davide Iodice, il Presidente e Direttore Artistico del Circuito Campano della Danza Mario Crasto de Stefano. ‘Storie amare e d’amore’ un titolo che si adatta perfettamente al contesto del festival e di questa edizione in particolare– ha esordito Giulio Baffi .

Una storia amara per le condizioni di estremo disagio in cui si è stati costretti a realizzarla, a partire dal via libera dato dalle istituzioni campane pervenuto solo l’8 agosto, sino ai tagli pesantissimi e non del tutto attesi. Un finanziamento che – secondo i dati del sito della Regione – ‘è pari a quello di micro manifestazioni alla loro prima o seconda edizione e che certo non hanno il peso culturale e storico e l’impatto sul territorio di un festival come Città Spettacolo’, secondo festival in ordine di importanza regionale dopo il Napoli Teatro festival.’ Una storia amara che ha costretto a tagliare e modificare il programma sino ad arrivare a questa versione che è la ‘numero 8’, chiedendo alla compagnie quale fosse il loro cachet minimo per essere inseriti nel cartellone del festival. Come ‘ una massaia che prepara un pranzo con poco’ questo festival ‘ va avanti per amore, ben coscienti che non si può e non è giusto contare sempre solo sull’amore’. La storia d’amore è tra la direzione artistica e molti tra artisti, registi, operatori che parteciperanno, basata su conoscenza e condivisione di antica data. ‘ Ci lega la voglia di fare il teatro, ciò che per molti è disattenzione assoluta’. Benevento Città Spettacolo è anche legame con il territorio che, nonostante tutto, si rafforza sempre più. Concetto ribadito da Caterina Meglio e da Maria Gabriella Della Sala , rispettivamente Presidente e Direttrice del Conservatorio , sottolineando l’importanza di essere inseriti in un contesto così prestigioso. Anche questa edizione infatti sarà aperta dal Conservatorio con La Bohème, realizzata durante un intero anno di laboratori, con grande partecipazione e sostegno degli studenti, ormai semi o professionisti, con le sole energie interne, investendo l’80% delle risorse economiche nel progetto per Benevento Città Spettacolo. ‘ Il nostro scopo è esportare la professionalità dei nostri allievi, noi vogliamo che qualcuno si accorga di loro’ e ancora ‘ siamo l’unico Conservatorio che opera in questa ottica di formazione professionale, creando non saggi ma veri e propri spettacoli, degni di stare in un festival.’ ‘ Città Spettacolo per il Sannio è l’unica occasione di alto livello culturale e non è pensabile che non ci sia attenzione anche proprio in considerazione del legame con un’istituzione statale quale il Conervatorio’. Ancora Giulio Baffi si sofferma sulla scelta dei tre fine settimana volti a favorire la partecipazione dei turisti, ad attirare l’attenzione su Benevento e il Sannio. Un accenno a Universo Teatro ‘ manifestazione creata da Ugo Gregoretti e che era stata abbandonata per mancanza di fondi. ‘ Ci è sembrato giusto sostenerla inserendola nella programmazione in quanto evento che può creare un pubblico nuovo, interessato davvero al teatro e a fare teatro’. Benedetto Casillo , protagonista del Sik – Sik inedito che debutterà a Città Spettacolo, ha lanciato quella che lui stesso ha definito una provocazione: un attore napoletano guadagna circa 100 euro a replica e in un anno arriva a 40 repliche perciò quanto guadagna un attore napoletano in un anno? Ha però sottolineato anche quanto il Sik – Sik sia l’espressione di una storia d’amore di artisti e persone, oltre che la rappresentazione della situazione da lui espressa. Davide Iodice che porterà Mangiare e bere. Letame e morte, ha sottolineato , caratteristica e tema del suo spettacolo, il significato dell’essere attore, il senso del fare teatro, il rapporto che si deve creare tra artista e pubblico. L’animale che sta in scena è l’animale da palcoscenico che si consegna al pubblico tentando una forte interazione con esso. Si è poi parlato di Raccontami Benevento , occasione di narrare il legame con la storia e i luoghi beneventani, In questa edizione la storia di Adriano che con Benevento ha avuto appunto un legame profondo e la storia del fotografo Pensa che di Benevento ha raccolto la memoria per anni, memoria che è stata poi distrutta e cancellata. ‘ Nei sotterranei della Cattedrale, appena riaperti noi cerchiamo di fare rivivere quella memoria raccontando la storia di quest’uomo.’ ha detto Giovanni Petrone, creatore del progetto insieme a Giulio Baffi. Mario Crasto de Stefano, Presidente e Direttore Artistico del Circuito Campano della Danza, ha espresso soddisfazione per l’inserimento di performance di danza contemporanea in un festival prevalentemente di teatro, ospitando tre performance di altissimo livello che stanno riscuotendo grande successo. Quanto è distante e quanto sono vicini danza e teatro in questo momento? È la domanda che ha rivolto al pubblico presnte. Giulio Baffi ha concluso sottolineando il valore dei due spettacoli eduardiani che, aprendo e chiudendo la rassegna di prosa, anticipano di fatto quello che il teatro italiano realizzerà per l’imminente trentennale della morte di Eduardo de Filippo.

 

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