Oggi siamo in compagnia del Fondamentalista Napoletano Simone Schettino, per raccontare una storia di grande umiltà e dedizione ai propri fan. Dobbiamo fare, a questo punto, una piccola cronistoria, per dare modo ai lettori di capire cosa è accaduto. Durante un suo spettacolo Schettino ha fatto una battuta su Michael Jackson, accostando il cantante alla pedofilia. Tutto ciò ha suscitato l’ira di alcuni fan di Michael Jackson, ed in particolare le proteste del tatuatore napoletano delle star, Emanuele Boccia.
Simone vogliamo chiarire definitivamente cosa è accaduto?
In realtà Emanuele non è stata l’unica persona a lamentarsi nei miei confronti, ho ricevuto diversi messaggi riguardo questa battuta presente su uno dei miei dvd, da parte di persone giustamente adirate, alle quali ho sempre risposto in quanto ho ammesso di aver sbagliato ma non l’ho fatto con cattiveria ne per superficialità. Piuttosto ho fatto l’errore di credere ad un massacro mediatico che all’epoca imperversava su tutti i giornali. Devo dare atto che la stragrande maggioranza di coloro che si sono lamentati lo hanno fatto in modo deciso ma nel contempo con molta civiltà ed educazione, motivo in più per rispondere alle lamentele.
Quindi si tratta di una battuta che circola su un dvd già in commercio da tempo?
Si tratta di una battuta presente in un mio dvd di un vecchio spettacolo dove parlo di Michael Jackson e delle accuse di pedofilia mosse nei suoi confronti. Premesso che in uno spettacolo comico si affrontano svariati argomenti e non tutti sono d’accordo su ciò che viene detto, ritengo però che se nei testi ci sia un errore evidente che va oltre una semplice opinione bisogna ammetterlo. Purtroppo come ho già accennato durante quel periodo ci fu un massacro mediatico nei confronti di Jackson e non fui l’unico a rimanere scioccato da ciò che la stampa scriveva, erano in tanti ad inveire nei suoi confronti. La mia fu una battuta amara contro la pedofilia (e credo che su quest’ultimo argomento ci sia poco da discutere), ingannato anch’io all’epoca dei fatti da un certo tipo di stampa ” autorevole ” che senza mezzi termini dichiarava che lo scandalo si fosse ammorbidito a suon di miliardi ma in realtà le accuse erano più che fondate. Salvo poi scoprire, ma molto tempo dopo, che al contrario si trattava di false accuse tese a estorcere danaro, ragion per cui di quella battuta mi sono pentito successivamente, ma ahimè quel video appartiene al passato e non lo posso cancellare, non fosse altro perchè è in circolazione. Non ho agito con dolo, la mia colpa è stata quella di riportare ciò che era scritto sui giornali salvo ricredermi successivamente, ma non per questo me ne lavo le mani, anzi, riconosco lo sbaglio e mi sono completamente ravveduto sull’argomento in questione. D’altronde fino a qualche anno fa ci si poteva basare solo su un certo tipo di informazione, oggi fortunatamente grazie al web puoi allargare le tue conoscenze e valutare le notizie apprendendole da diverse fonti, soprattutto puoi riflettere su quanti massacri mediatici e false accuse hanno subito tanti personaggi, famosi e non,e quanta sofferenza hanno provato tali persone nel sentirsi diffamati ed accusati ingiustamente. Grazie al web sappiamo di per certo che ciò che ci viene propinato a livello mediatico non è tutto oro colato,anzi……
E’ vero che ti sei recato personalmente nello studio del tautatore Emanuele Boccia a Napoli per chiarire sulla questione della battuta, con lui che è tuo fan ma anche grande ammiratore di Michael Jackson?
In realtà avevamo già chiarito tramite messaggi, ed a quel punto ci siamo incontrati per prendere un caffè insieme e conoscerci da vicino, cosa che ho fatto con molto piacere.
Puoi dare qualche novità a tutti i lettori e al tuo folto pubblico? Quando possiamo vederti esibire nell’Aversano e nel Giuglianese?
Evito di farlo perché potrebbe sembrare un modo per pubblicizzarmi, e non ritengo sia questo il contesto adatto. Dico solo che ogni qualvolta mi sono esibito in questo territorio ho sempre avuto una splendida accoglienza, e per questo motivo ci torno sempre con entusiasmo. Un grande abbraccio a voi tutti.
Mariano Gargiulo