Caserta, la Cgil: combattere caporalato

La denuncia per intermediazione illecita, al caporale bulgaro nelle campagne tra Villa Literno e San Cipriano d’ Aversa, rafforza e concretizza una nostra vertenza fatta emergere nelle sedi opportune a tutti i livelli e nel territorio. Sono anni che segnaliamo illeciti nel settore agricolo ed è un dato di fatto che  emerge dal nostro radicamento territoriale e dalle nostre azioni di “sindacato di strada”. L’ultimo fermo ad opera delle forze armate, ne è la conferma, nonostante ci siano alcuni settori che si ostinano a  negare il fenomeno. In provincia di Caserta il caporalato esiste e si manifesta in più forme, dalle manifestazioni più sottili a quelle più esplicite ma le dinamiche e il contesto di sfruttamento e lavoro nero sono gli stessi. Infatti i 17 lavoratori, anche essi bulgari, ingaggiati e trasportati nei campi dal caporale, erano senza contratto e nelle medesime condizioni precarie che emergono ad ogni campagna di raccolta sui nostri territori. Rimaniamo sempre vigili sul territorio con i nostri presidii nei punti della Provincia più esposti al fenomeno e facciamo un plauso alle forze dell’ordine per l’operazione di ieri, augurandoci che questo ennesimo caso porti maggiori risorse per combattere il caporalato sia i   agricoltura ma in generale nel mondo del lavoro.

 

 

Flai Cgil Caserta

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