GRAZZANISE – Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del Pd di Grazzanise sulle vicende giudiziarei dell’ex sindaco Parente. “Secondo fonti giornalistiche, (Il mattino – articolo di Rosaria Capacchione del 04/05/2012), penderebbe sul capo del nostro ex Sindaco, nonché padre dell’attuale Sindaco e Capogruppo di maggioranza Dott. Enrico Parente, “Sindaco ombra” così definito dagli uffici della Procura, una richiesta d’arresto della DDA di Napoli per favoreggiamento aggravato. Sulla vicenda indicata dal Mattino, ( almeno per il momento ) è doveroso da parte nostra astenersi da qualsivoglia forma di commento e/o giudizio, se non altro per rispetto degli inquirenti.

Non ci possiamo invece esimere da una analisi politica. Egregio Dott. Enrico Parente, Lei avrà tutto il tempo per difendersi nel processo in corso, ma Grazzanise non può e non deve essere legato alle sue vicende giudiziarie, al di là della decisione del Tribunale del Riesame prevista per martedi. E’ necessario, doveroso, responsabile, anche alla luce delle altre vicende giudiziarie che La vedono coinvolta insieme ad altre persone (parliamo dei 13 avvisi di garanzia relativi allo scandalo autovelox), che Lei rassegni le dimissioni. Dalle impressioni, non solo dei nostri concittadini ma anche di tutti coloro che hanno appreso la notizia a livello provinciale e nazionale, secondo Lei quali potranno essere le conclusioni legate al nome di Grazzanise? Negative ! Vuole un esempio ? La generalizzazione dell’immagine del nostro paese definito “terra di bufale e camorra”, che raffigura la prima devastante conseguenza per noi tutti, legata alla sua vicenda giudiziaria. Con la continuazione del suo mandato Comunale si rischia fortemente e concretamente di dare un’immagine irreversibilmente negativa anche di tanti onesti lavoratori, cittadini di Grazzanise che lavorano con umiltà e sacrifico nel pieno rispetto delle persone e delle Istituzioni. La Casa Comunale, intesa come Istituzione vicina al cittadino, non deve essere minimamente sfiorata dal sospetto di una eventuale responsabilità penale in vicende come quella che la sta impegnando. Alla luce di ciò, crediamo che Lei debba mostrare un sussulto di dignità politica, prima che giunga la probabile onta dello scioglimento del Consiglio, rassegnando, in qualità di ultimo e dovuto atto, le dimissioni”.

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