“Personalmente se si fosse trattato solo di me non sarei mai intervenuto ma mi corre l’obbligo di parlare a nome di tutti quei ragazzi, vittime di guerra, che non hanno la mia stessa fortuna.” Esordisce cosí l’onorevole Gianfranco Paglia nell’apprendere la decisione del Governo di tassare le pensioni per i reduci di guerra. “La nostra terra ha pagato e continua a farlo un tributo di vite e di sangue nella sua battaglia in difesa della Patria e della Legalità.

Conosco, purtroppo, molto bene le problematiche legate ad un’invalidità permanente a causa di ferite derivanti dalle lesioni riportate nell’adempiere il proprio dovere, laddove lo Stato ha inviato i propri soldati in una zona ad alto rischio. La provincia di Caserta è sempre stata generosa nel contribuire, con i suoi figli, a questi ordini.” – Ha continuato l’on. Paglia – “Ora si vuole penalizzare ulteriormente questi uomini che altro non hanno fatto che obbedire ad un ordine, con valore, onestà e capacità. I nostri giovani, in particolare i bersaglieri della Brigata Garibaldi, hanno il diritto di essere tutelati quando vengono inviati nei teatri di guerra più pericolosi. Uno Stato civile deve essere necessariamente al loro fianco, aiutarli a sostenere le gravose spese necessarie per le cure. Capisco che il momento è difficile ma non è pensabile che a pagare siano sempre i più deboli, o, peggio ancora, coloro che hanno sacrificato se stessi ad uno Stato che ora pretende di penalizzarli. Ci sono tanti altri settori che sprecano denaro pubblico. – Ha concluso l’on. Paglia – Pensiamo a tagliare le spese di coloro che ricevono troppo e spendono male e che, spesso, cadono nella ruberia e nel malaffare”.

 

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