A Caterina Tizzano, candidata con la lista ‘Progetto per Sant’Arpino’, guidata dal candidato sindaco Iolanda Boerio, l’esperienza in politica non manca, e nemmeno il consenso se si considera il numero di preferenze ottenute nel 2013, allorquando scese in campo con la coalizione di Liberi@Democratici”, due le liste presenti, ottenendo circa 800 voti, che la fecero balzare al primo posto tra gli eletti. Così come il bis ottenuto nel 2016, con Dell’Aversana sindaco alla guida della coalizione “Speranza e Futuro”, tre le liste in campo, quando arrivarono 659 voti di preferenza risultando, ancora una volta, la prima degli eletti. E poi la produttiva e convincete esperienza come assessore e vicesindaco, ed i risultati ottenuti in materia di politiche ambientali e cimiteriali: a cominciare dal nuovo piano ambientale, una vera e propria svolta in tema di raccolta differenziata, con il balzo dal 40% al 65%, con Sant’Arpino approdato tra i comuni più virtuosi della provincia di Caserta e tassa rifiuti ridotta di circa il 50%. Il tutto anche in virtù di una drastica riduzione del costo di gestione del servizio, passato dai tre milioni annui del 2013 a meno di due milioni nel 2016.

Per quanto riguarda le politiche cimiteriale tra gli obiettivi più importanti è senza dubbio da annoverare la realizzazione del primo progect finanzing per Sant’Arpino, realizzato a costo zero, relativo delle lampade votive, con il rifacimento, dopo circa mezzo secolo, dell’intera rete elettrica, l’introduzione delle lampade votive a led, la sistemazione di tutti i locali situati all’ingresso del locale cimitero, la realizzazione di un nuovo impianto di filodiffusione, un impianto fotovoltaico, l’arrivo di bacheche, cestini e portacarte, la dotazione di scale per raggiungere i loculi posti ai piani più alti.

Caterina Tizzano

Le donne impegnate in politica restano una minoranza, che cosa l’ha convinta a scendere in campo ancora una volta?

“E’ già da molti anni che sono attivamente impegnata in politica e prima ancora nel sociale. Potrei dire che sono stata motivata dalla passione, ma sarebbe troppo generico”.

E quindi?

“Quindi penso che ciò che mi abbia motivato maggiormente sia stata la consapevolezza che era giunto il momento di dare spazio, in maniera univoca e con voce forte, all’altra metà del cielo, ad un altro punto di vista per così dire, per incidere sulla società, sul costume, sulla politica.

Insomma portare la nostra esperienza e l’impegno delle donne dentro i luoghi dove si prendono le decisioni e fare in modo che diventassero regola generale. E sappiamo, come scritto da un autorevole sociologo, che in qualche misura ciò è avvenuto con grande disappunto di chi detiene il potere.”

In generale, si registra sempre di più un allontanamento dalla politica, che cosa proporrà, una volta eletta, per favorire un riavvicinamento dei cittadini?

Un gran bel tema quello del distacco tra la cosiddetta società civile e la politica. Ma, poi, ci sarebbe da domandarsi in cosa è diversa la società civile dalla politica e se la politica non è già essa stessa il luogo della società civile.

E, allora, il paradosso è che i motivi del distacco, dell’allontanamento non risiedono nella mala politica, o meglio non solo in essa. Sono più profondi, nascono dal disorientamento che si ha ogni qual volta c’è un profondo cambiamento. Che produce sradicamento e porta come conseguenza la perdita del senso di appartenenza. E, conseguentemente, a leggere la società non più, come accadeva una volta, attraverso il filtro di un Partito o un’associazione, ma seguendo il proprio pensiero, il proprio interesse. Vedi il fenomeno dei social, che è appunto il prodotto della rivoluzione digitale. Così si arriva a considerare i partiti come dei mezzi di locazione, dove salire per fare una parte del percorso insieme, per poi scendere quando si ritiene di non poter ricevere più nessuna utilità per continuare il viaggio. Ciò produce il distacco e l’allontanamento.

Per combattere tale fenomeno, se eletta, continuerò a fare quello che ho fatto sempre: lavorare con impegno e serietà, facendo tesoro di una importante esperienza. Dare più spazio all’ascolto e alla partecipazione, coinvolgendo i cittadini, donne, uomini, soprattutto giovani.

Indichi agli elettori almeno un buon motivo per votarla, ed un altro per convincerli a votare il candidato alla carica di sindaco che, tra l’altro, è una donna.

Per me parla l’esperienza di questi anni, ho sempre avuto come obiettivo il miglioramento dei servizi. Credo che non sia poca cosa portare la raccolta differenziata a livelli vicini al 70%, mi pare un bell’attestato di efficienza e positività. E lo dico al netto della mia piena disponibilità e del mio impegno a lavorare per progetti validi e per l’interesse della comunità santarpinese.

A parte il “Se non ora, quando?”, un invito a votare Iolanda Boerio sindaco va oltre l’essere una donna, in quanto credo che con l’elezione di Iolanda Boerio si possa avviare per Sant’Arpino veramente un rinnovamento, un cambiamento, un voltare pagina e avere la garanzia di una guida competente, seria, dotata di passione, coraggio, intuito, equilibrio. Sant’Arpino può cambiare e rinascere davvero.

Per concludere, indichi almeno un paio di punti del suo personale programma, che si impegnerà a realizzare.

Sburocratizzazione, semplificazione di tutti i procedimenti amministrativi, partecipazione, completamento, implementazione, miglioramento del progetto ambiente, dei servizi cimiteriali, della raccolta differenziata e della gestione del settore dei rifiuti. Tutto ciò partendo dai risultati già ottenuti e che, credetemi, non sono pochi”.

Andrea Ferri

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