Elezioni comunali, De Rosa e Giuditta al Pd: “Noi di Centro non è una porta girevole”. Rottura su alleanza a Caserta

Il campo largo non è un interruttore. Non si spegne a Benevento per riaccenderlo a Caserta. E soprattutto i voti di Clemente Mastella non sono a disposizione del Pd a giorni alterni. Noi di Centro alza la voce e mette in discussione gli equilibri del centrosinistra in vista delle comunali della prossima primavera. Il messaggio è chiaro: basta alleanze à la carte. A Caserta il partito mastelliano si considera libero da vincoli di coalizione. E si riserva di scegliere autonomamente con chi schierarsi nella prossima tornata elettorale.

A lanciare il warning sono il coordinatore regionale Pasquale Giuditta e il presidente regionale Marcello De Rosa. Nel mirino finisce il Partito democratico, accusato di adottare due pesi e due misure nei rapporti con gli alleati. Il casus belli è Benevento, dove i dem hanno chiesto pubblicamente le dimissioni del sindaco Clemente Mastella. Una presa di posizione che ha provocato la reazione dei vertici regionali di NdC e rischia di avere ripercussioni anche sugli assetti politici casertani.

“Se qualcuno immagina che il campo largo funzioni con l’interruttore e cioè che possa essere spento a Benevento, dove il Pd era in piazza a chiedere in maniera forcaiola, inaspettata e chiassosa, le dimissioni del nostro leader e poi essere riacceso altrove per prendersi i nostri voti, ha sbagliato indirizzo: Noi di Centro non partecipa a questo giochino e pertanto annunciamo che a Caserta, in vista delle amministrative di primavera, ci sentiamo liberi da vincoli di coalizione. Se le alleanze sono variabili, ne prendiamo atto, ci adeguiamo e agiremo di conseguenza”, dichiarano Giuditta e De Rosa.

Marcello De Rosa e Clemente Mastella

Una presa di distanza che apre nuovi scenari nella costruzione delle coalizioni per la conquista di Palazzo Castropignano. Il niet dei mastelliani non equivale a una rottura generalizzata con il centrosinistra. La linea politica distingue infatti il livello regionale e quello napoletano dalle alleanze territoriali. Nessun passo indietro nel sostegno al presidente della Regione Roberto Fico e al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Su Caserta e sugli altri comuni chiamati alle urne, invece, le intese non sono più scontate.
“Garantiamo massima lealtà in Consiglio regionale al presidente Roberto Fico e a Napoli al sindaco Gaetano Manfredi, uomo e politico serio e competente, per il resto valuteremo caso per caso, mettendo in chiaro che non permetteremo a nessuno di spremere il nostro consenso dove serve e a convenienza”.

Il nodo è tutto politico. Noi di Centro rivendica pari dignità all’interno delle coalizioni e contesta la possibilità che il Pd possa considerare Mastella un avversario a Benevento e un alleato prezioso altrove. Un doppio binario che Giuditta e De Rosa non intendono più accettare. “L’incoerenza nelle alleanze territoriali è inaccettabile e sbagliata, ma se qualcuno immagina di fare e disfare a proprio piacimento senza rispettare la dignità politica della comunità di donne e uomini di Noi di Centro e svilendo la figura e la storia di Clemente Mastella, da cinquant’anni nelle istituzioni e ancora a novembre 2025 portatore di un contributo straordinario e considerevole per la vittoria del centro-sinistra alle Regionali, allora prenderemo le decisioni politiche opportune in tema di alleanze sui territori”.

Elezioni comunali nel 2027

Nel ragionamento dei vertici mastelliani entra anche la partita nazionale. Giuditta e De Rosa evocano la possibilità di un appuntamento con le elezioni politiche in primavera, contemporaneamente alle amministrative. Il richiamo serve a sottolineare il peso degli accordi locali in una fase nella quale ogni voto potrebbe diventare decisivo. “In primavera insieme alle Comunali si voterà, con tutta probabilità anche per le Politiche, dove la partita si gioca sul filo del rasoio. Per questa ragione, strategie e alleanze o sono complessive e omogenee oppure ognuno si assumerà le proprie responsabilità”, concludono Giuditta e De Rosa.

Il dossier Caserta resta dunque aperto. Noi di Centro non annuncia una nuova alleanza né indica un candidato sindaco. Mette però sul tavolo una condizione politica: niente accordi a geometria variabile senza il riconoscimento del ruolo degli alleati. Il campo largo può anche cambiare perimetro da una città all’altra. Ma per i mastelliani non può trasformarsi in una porta girevole: fuori a Benevento, dentro a Caserta. Il Pd è avvisato. Ai dem la scelta.

Mario De Michele

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