Sara’ di 15 miliardi, a regime nel 2014, il taglio delle risorse per Regioni ed enti locali e colpira’ soprattutto scuola, trasporti e sociale. E’ il calcolo fatto dalla Cgia di Mestre che ha sommato i tagli previsti dalla manovra correttiva del 2010 (6,4 miliardi) e da quella appena approvata (8,5).

La confederazione degli artigiani rileva che questa sforbiciata ai trasferimenti avra’ ripercussioni negative sulle tasche dei cittadini. ”Mentre le casse dello Stato beneficeranno di una riduzione di spesa pari a quasi un punto di Pil – spiega il segretario Giuseppe Bortolussi – e’ molto probabile che per far fronte a questi mancati trasferimenti Regioni, Province e Comuni aumenteranno le tasse per far quadrare i loro magri bilanci. Un’operazione gia’ iniziata in questi ultimi mesi, visto che in molte citta’ sono rincarate le tariffe di acqua, rifiuti, trasporti, le spese per le mense scolastiche o le rette delle case di riposo”.

 

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