Dai “cento passi necessari per raggiungere Palazzo San Giacomo”, slogan della sua campagna elettorale, ai cento giorni trascorsi dalla sua elezione a sindaco di Napoli. Luigi de Magistris, proclamato primo cittadino del capoluogo partenopeo il 1° giugno, celebra la ricorrenza “lavorando 16 ore al giorno, come abbiamo fatto sin dal primo giorno”, racconta all’ADNKRONOS. Il lavoro dei primi cento giorni di amministrazione, spiega il sindaco, “e’ stato molto, molto impegnativo, un lavoro fatto di tantissime emergenze.

Questa e’ una citta’ che vive di emergenze quotidiane, che vanno dai rifiuti al bilancio, passando per il lavoro e il sociale. Vincere a Napoli e’ stato, da un lato, la liberazione da un determinato clima politico, dall’altro e’ come governare una fase post bellica dal punto di vista politico”. A fronte delle emergenze, de Magistris registra “la grande voglia dei cittadini napoletani di partecipare alla riscossa civile e politica. E’ il plusvalore della citta’ di Napoli, un ingrediente necessario per andare avanti e supplire alla grave crisi economico-finanziaria e politica che mi tengo stretto mantenendo un rapporto costante con i cittadini coinvolgendoli direttamente, con la giunta e con l’Assessorato alla Democrazia partecipata che abbiamo creato, nel governo della citta’”.La situazione del bilancio comunale rappresenta secondo de Magistris la maggiore difficolta’ incontrata dalla nuova giunta: “Una situazione disastrosa – spiega – e aggravata da manovre e leggi di questo governo che sono provvedimenti scellerati per quanto riguarda la vita delle autonomie locali. E’ un tema che in parte era gia’ noto, ma e’ stato abilmente nascosto da chi aveva governato precedentemente e si e’ rivelato piu’ grave del previsto”. De Magistris ritiene “grave anche la condotta politica dell’amministrazione uscente che aveva il dovere di approvare il bilancio, cosa che non e’ stata fatta costringendo cosi’ la nuova amministrazione ad approvarlo in 20 giorni, un’impresa ardua”. Una nota particolarmente positiva, sostiene de Magistris, e’ rappresentata dal rapporto instaurato con le altre istituzioni locali, Regione e Provincia, entrambe giudate da un’amministrazione di centrodestra, cosi’ come con il governo. “Ho fatto il magistrato per anni – sottolinea da Magistris – e prima da parlamentare europeo cosi’ come ora da sindaco mi considero un servitore dello Stato e un uomo delle istituzioni, che in quanto tale deve cooperare con le altre istituzioni. Non lo sento solo come un dovere, ma anche come una necessita’ e come un’opportunita’ politica ed e’ nell’interesse dei cittadini. Con Berlusconi, Cesaro ma anche con lo stesso Caldoro sul piano politico non ho nulla o quasi nulla in comune, ma questo non significa che non si possano trovare temi, punti di convergenza o di intesa complessiva”. Un clima di cooperazione, spiega l’ex pm, “nato dopo aver trovato una situazione assolutamente stagnante nell’ambito dei rapporti tra le istituzioni”, e che ha portato alla sottoscrizione di accordi con il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e a un incontro a Roma con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. “Si e’ creato un clima positivo con tutti i ministri, con alcuni si e’ arrivati ad atti concreti e con altri a impegni. Ora dal governo mi aspetto segnali importanti su Napoli, mi aspetto molto dal rapporto instaurato con la Presidenza del Consiglio. Penso che Napoli meriti un dialogo proficuo tra il sindaco e il governo, perche’ parliamo della terza citta’ d’Italia, della capitale del Mezzogiorno. Nessun intervento straordinario o cose del genere, che proponeva chi apparteneva a stagioni vetuste, ma un rapporto costante e serio che si traduca in atti concreti”, aggiunge de Magistris.Si affacciano ora i secondi cento giorni, quelli che separano dal periodo natalizio. La giunta comunale di Napoli, dopo la breve pausa estiva (“per chi ha fatto le ferie, io no”, ricorda de Magistris), e’ ripartita con una riunione svolta nel castello confiscato al boss della Camorra, Raffaele Cutolo, a Ottaviano in provincia di Napoli: “Un’idea del vicesindaco Tommaso Sodano che abbiamo condiviso tutti – spiega – anche per avere un momento di distacco dall’emergenza quotidiana di Palazzo San Giacomo. Abbiamo trascorso un pomeriggio e una sera interi per discutere e confrontarci, in vista di un autunno molto difficile”. Settembre in particolare, secondo de Magistris, sara’ “un mese decisivo per il consolidamento dell’uscita dall’emergenza rifiuti. Dal primo agosto Napoli non ha un sacchetto, ma per uscire dall’emergenza questo e’ un mese decisivo con la partenza del porta a porta e della prima nave per l’estero”. Ma sul tavolo della giunta in questo inizio di stagione, spiega il sindaco, “ci sono tutti i settori. Abbiamo degli impegni molto importanti in tema di edilizia resindenziale pubblica, consegneremo a breve delle abitazioni grazie all’accelerazione dei lavori. Settembre sara’ anche il mese del rilancio di Bagnoli, spiegheremo alla citta’ qual e’ il piano sull’area strategica. Lunedi’ inizieranno i lavori per Porto Fiorito a Napoli est, e poi ci sara’, a breve, anche l’inaugurazione dei lavori per la realizzazione della pista ciclabile piu’ grande che il Mezzogiorno abbia mai avuto, circa 20 km che uniscono l’intera citta’. Infine, il rafforzamento della sicurezza per quanto riguarda la presenza della polizia municipale”. Sara’ un periodo decisivo anche per i trasporti: “Attueremo un rafforzamento del trasporto pubblico, cosa che dico con orgoglio perche’ non ci saranno aumenti sul biglietto nonostante il momento di crisi durissima”. A giorni e’ prevista anche la partenza della Ztl che cionvolgera’ l’intero Centro Antico della citta’, patrimonio dell’umanita’ Unesco, un provvedimento sul quale la Confcommercio Napoli ha dato parere negativo: “La cosa mi ha un po’ meravigliato – confessa de Magistris – un po’ per i toni duri ma anche perche’ sia io che gli assessori giriamo personalmente la citta’ e sono tutti entusiasti, anzi ci chiedono di far presto e allargare la pedonalizzazione. So che anche i commercianti sono contenti, forse c’e’ stato qualche malinteso ma dobbiamo lavorare per un’intesa nell’interesse della citta’. Abbiamo un rapporto straordinario con i commercianti, anche alla luce dell’impegno profuso per liberare Piazza Garibaldi. Lo facciamo nell’interesse non solo della citta’, ma anche dei commercianti, come dimostra la pedonalizzazione di Borgo Marinari che ha avuto il plauso di tutti gli esercizi della zona”. Una reazione che apparentemente somiglia alla diffidenza verso la pedonalizzazione di una parte del Vomero, nei primi anni ’90, inizialmente malvista dai commercianti dell’area: “Ma ora non e’ cosi’, non percepisco una contrarieta’ del genere. Superiamo questa diatriba – conclude – e lavoriamo nell’interesse della citta’, affinche’ diventi una citta’ viva, dove i bambini possono stare per strada tranquillamente e senza paura, e questo puo’ accadere se liberiamo le arterie”. Alla squadra di Luigi de Magistris, dal 15 settembre, si aggreghera’ il nuovo direttore generale del Comune: sara’ Silvana Riccio, napoletana, ex prefetto di Rieti e Piacenza, ex direttore dell’Ufficio dell’Alto Commissario per il contrasto della corruzione nella pubblica amministrazione. De Magistris ha scelto lei “dopo aver ascoltato personalmente con i miei collaboratori una trentina di persone”. ”La scelta – spiega – e’ stata fatta in base al curriculum, ma anche per la conoscenza personale che ho avuto modo di fare in occasione del nostro recente incontro. Mi ha colpito una cosa in particolare: ha detto di aver mandato il curriculum perche’ colpita da come ho vinto le elezioni e da come voglio governare, e che le e’ piaciuta l’idea di poter partecipare alla grande rinascita della nostra citta’. Mi ha colpito lo spirito, e questa e’ una citta’ in cui l’aspetto sentimentale e caratteriale e’ fondamentale. Devo scegliere attorno a me persone che abbiano onesta’ e competenza, ma anche passione”. I napoletani, conclude de Magistris, “hanno bisogno di persone che credano negli obiettivi difficili, la citta’ e’ in difficolta’ ma non deve ricevere messaggi di depressione, ha bisogno di credere”.

 

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