Questo manicomio è pieno di pazzi. Totò la prenderebbe a ridere. Ma l’ennesimo film tragicomico proiettato sugli schermi del Comune di Aversa dovrebbe indurre i cittadini a piangere a dirotto, perché davvero non se ne può più dell’indecente tira e molla sulle poltrone da parte di una maggioranza che ha ampiamente superato i confini della decenza. Quella che sembrava una fumata bianca è in realtà una fumata grigia destinata a diventare addirittura nera. A quanto pare infatti l’ingresso di Raffaele De Gaetano nella giunta, nominato dal sindaco Franco Matacena, non ha decretato la fine delle ostilità nella coalizione di governo (clicca qui). Anzi, mai come stavolta, sembra si sia giunti a un possibile punto di non ritorno. Pomo della discordia la revoca all’assessore Giulia Lauriello della delega Polizia municipale. Un pugno nello stomaco ad Aversa Moderata. E più precisamente al leader del movimento Giovanni Innocenti. Il presidente dell’assise non avrebbe incassato il colpo. Ha immediatamente indossato i guantoni per andare al contrattacco.
La decisione a sorpresa di Matacena segue il solito copione: colpire il numero uno del civico consesso per depotenziarlo. Perché? Semplice: il sindaco non lo considera un alleato fidato ma un pericoloso avversario. Negli ambienti politici è ormai diffusissima una convinzione: “Il sindaco considera Innocenti il suo principale nemico”. Sarà vero? Chissà. Aver tolto a Lauriello il settore Polizia municipale confermerebbe questa voce. Ma non è una prova schiacciante. Fatto sta che Innocenti non avrebbe affatto gradito lo schiaffo. E non avrebbe nessuna intenzione di porgere l’altra guancia.
Quella che a prima vista appariva come la quadratura del cerchio, ovvero la tanto attesa nomina di De Gaetano, sarebbe invece l’apertura di un fronte infuocato tra Matacena e Innocenti. In questi frenetici momenti si parla addirittura di una possibile rinuncia all’incarico da parte del neoassessore. Per ora non ci sono né conferme né smentite. Tutto può accadere, insomma. Anche il peggio, ovvero l’implosione della maggioranza e il ritorno al voto. Ci perdonerete per la frammentarietà delle notizie. Ma questo manicomio è pieno di pazzi.
Mario De Michele





