NAPOLI – Mancanza di lavoro, stretta creditizia, ritardi dei pagamenti da parte della Pubblica amministrazione. Gli imprenditori sono di fronte a un momento di congiuntura economica negativa e non e’ raro, negli ultimi tempi, trovare nelle pagine della cronaca la notizia di un suicidio legato alla crisi.

Contro questo ‘fenomeno’ sono scesi in campo gli psicologi campani, che hanno firmato un protocollo innovativo con l’Associazione piccole e medie imprese (Api) di Napoli al fine di garantire il proprio supporto: l’obiettivo e’ fotografare il malessere attuale e individuarne le cause, una sorta di monitoraggio del disagio. L’Ordine degli psicologi della Campania fornira’ inoltre all’associazione imprenditoriale una lista di consulenti specializzati ad affrontare il particolare tipo di disagio che oggi attanaglia il mondo dell’impresa.

Saranno poi organizzati incontri che vedranno confrontarsi gli psicologi con gruppi di imprenditori associati allo scopo di fornire loro strategie utili ad affrontare gli stati di ansia e di incertezza. “In gergo tecnico si parla di workshop formativi esperienziali”, spiega il presidente dell’Ordine degli psicologi della Campania, Raffaele Felaco. I workshop saranno rivolti a piccoli gruppi di imprenditori per discutere di tematiche legate allo stress, ai rischi psicologici, alla modalita’ per gestire al meglio crisi e fallimenti. Un modo per mandare un segnale positivo, anche alla luce dei tanti e ravvicinati casi di suicidio da parte di imprenditori che non hanno retto il peso della crisi.

L’Ordine degli psicologi attivera’ inoltre uno sportello telematico disponibile full-time per il sostegno psicologico agli imprenditori sotto stress psico-emotivo. ”In una situazione del genere – dichiara il vicepresidente dell’Ordine degli psicologi della Campania Antonella Bozzaotra – e’ necessario chiedere aiuto, unire le forze. La cooperazione e’ il modo per risolvere qualsiasi problema. Nei casi piu’ difficili e nei momenti in cui non e’ piu’ possibile affidarsi all’ambiente amicale o di sostegno sociale, bisogna intervenire con una consulenza specialistica”. L’Ordine provvedera’, inoltre, a compilare per l’Api Napoli un elenco di professionisti particolarmente esperti in materia che l’associazione diramera’ ai suoi associati.

”Abbiamo accettato questa convenzione – dice il presidente degli psicologi campani, Raffaele Felaco – perche’ sentiamo la responsabilita’ sociale della nostra professione”. ”Gli effetti della crisi generano ripercussioni nei rapporti con i dipendenti e con la famiglia. Con questo accordo pensiamo di dare un concreto servizio ai nostri associati”, aggiunge il presidente dell’Api Napoli, Silvio Cola. I dati nazionali parlano di un malessere profondo: nel 2011 sono fallite 12mila aziende, con un incremento del 7,4% rispetto al 2010. Nel triennio 2009-2011 il fenomeno supera i 33mila casi, che riguardano soprattutto le piccole e medie imprese. Nello stesso periodo, infatti, i fallimenti delle grandi imprese sono diminuiti del 5,4%.

La situazione non e’ migliorata affatto con il 2012: nel primo trimestre di quest’anno in Italia le imprese sono diminuite di 26mila unita’. E il Centro studi di Confindustria evidenzia che a febbraio di quest’anno la disoccupazione e’ salita al 9,3%, vale a dire il livello piu’ elevato dal marzo 2001. In Campania non sono mancati i casi di imprenditori o lavoratori che si sono tolti la vita per motivi legati alla crisi economica: e’ il caso di Diego Peduto, imprenditore del settore immobiliare, lanciatosi dal balcone all’ottavo piano nella centrale Via Cilea. Due giorni prima Peduto era stato salvato da alcuni poliziotti prima che si gettasse nel vuoto da un dirupo di 50 metri a Posillipo. O l’artigiano di 72 anni Pietro Paganelli, che si e’ esploso un colpo alla testa nella sua officina di riparazioni nautiche a pochi giorni dall’arrivo di una cartella Equitalia e lasciando un biglietto ‘La dignita’ vale piu’ della vita’: in coma per 12 giorni, e’ morto su un lettino dell’ospedale Loreto Mare di Napoli. E molto scalpore ha destato il gesto di Arcangelo Arpino, titolare di un’impresa edile di Vico Equense, che si e’ tolto la vita nel parcheggio del Santuario di Pompei.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui