San Felice a Cancello, ecco le accuse al vicesindaco: bando rifiuti con tangente da 1,6 milioni

Pesanti anche le accuse per il vicesindaco di San Felice a Cancello, arrestato questa mattina dai militari dell’arma. La Procura accusa Francesco Petrone, che aveva anche la delega all’ambiente, di aver prospettato, in accordo con il primo cittadino Pasquale De Lucia, alle imprese e, in particolare al titolare della ditta “Ecologica impianti”, di Antonio Scialdone, “gravi ritorsioni – si legge nella nota della Procura – consistenti nella mancata proroga del servizio di affidamento della raccolta rifiuti, al fine di ottenere l’assunzione di sei disoccupati; predisponeva gli atti necessari e propedeutici alla stesura del bando di gara per l’affidamento del servizio di raccolta e di smaltimento rifiuti, al fine di ottenere dalla ditta aggiudicataria la corresponsione della tangente di 1 milione e seicento mila euro circa pari al 10% del valore complessivo dell’appalto; Petrone – scrive ancora la magistratura sammaritana – ha concorso nella falsificazione della documentazione relativa alla pesatura dei rifiuti organici conferiti alla ditta Balsamo”.


 

Ultime notizie

Allerta meteo in Campania, la Protezione civile lancia l’allarme per venti forti e mare agitato

La protezione civile della regione Campania, in considerazione delle valutazioni del centro funzionale, ha emanato una allerta meteo per "venti localmente forti da nord-nord-est...

Parlamento & Governo

Decreto Scuola, ecco cosa prevede: tetto del 30% agli studenti stranieri e burqa vietato in classe

È prevista per giovedì alle 16.30 la discussione in Consiglio dei ministri del nuovo decreto legge sulla scuola a cui ha lavorato il governo...