“I signori passeggeri sono pregati di preparare i documenti di identità per lo sbarco”. Sulla quasi totalità dei voli partiti questa mattina dall’Italia verso la Spagna l’annuncio è stato dato in cabina prima dell’atterraggio. Non avendo ancora contezza del tipo di controlli predisposto dalle autorità iberiche dopo la decisione del premier Sanchez di rispondere alla sospensione degli accordi di Schengen confermata dall’Italia con altrettanta rigidità, le compagnie aeree hanno preferito avvertire i passeggeri dei nuovi obblighi in modo tale da velocizzare le procedure di sbarco.
Come funzionano i controlli in Spagna
Controlli direttamente all’uscita del finger o anche in pista, ma solo il 10 per cento dei passeggeri in arrivo dall’Italia è stato soggetto a verifiche nei primi sette aeroporti coinvolti, nei prossimi giorni toccherà anche a quelli delle Canarie. In realtà le squadre spagnole responsabili dei controlli di frontiera sui viaggiatori provenienti dall’Italia decidono volta per volta se controllare tutti i passeggeri di un volo selezionato casualmente o solo alcuni individui a bordo. “Entrambi i metodi sono in vigore”, hanno spiegato fonti del ministero dell’Interno al quotidiano spagnolo El Pais, precisando che la scelta dipenderà dalla squadra di turno. Per effettuare questi controlli, le squadre hanno accesso alle informazioni del passenger name record (Pnr), tramite le quali le compagnie aeree forniscono in anticipo i dati dei passeggeri.
Sulla base di queste informazioni, possono scegliere di “selezionare un volo” e controllare tutti i suoi passeggeri o selezionare i singoli individui a bordo da controllare, secondo le stesse fonti. La Spagna ha ripristinato i controlli di frontiera con l’Italia a mezzanotte di sabato, inizialmente fino al 7 settembre, dopo che il governo italiano si è rifiutato di revocare quelli in vigore dal primo agosto per i viaggiatori provenienti dalla Spagna. Il ministro dell’Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, ha informato le autorità dell’Unione Europea della decisione del governo. Nella sua lettera, il ministro giustifica il provvedimento citando la crescente pressione migratoria sulla rotta del Mediterraneo centrale che interessa l’Italia e le sue potenziali ripercussioni sull'”ordine pubblico e sulla sicurezza interna”, in particolare a causa dell’attività delle reti criminali transfrontaliere legate all’immigrazione irregolare.
L’invito della Ue alla Spagna
“Ci aspettiamo che le autorità spagnole, lavorando congiuntamente con quelle marocchine, rispettino il loro impegno a garantire che le misure adottate in risposta alla situazione non abbiano alcun impatto sullo spazio Schengen”, ha ha dichiarato a El Mundo il commissario europeo per gli Affari interni e le Migrazioni, Magnus Brunner, intervenendo sulla crisi migratoria a Ceuta e sulle misure reciproche adottate da Spagna e Italia in materia di controlli alle frontiere.
Il governo di Madrid aveva esortato l’Italia a revocare la sospensione dell’applicazione degli accordi di Schengen, imposta da Roma nei confronti della Spagna dopo la crisi migratoria di Ceuta concendendo all’Italia tre giorni, fino a domenica 9 agosto, per conformarsi. Madrid aveva avvertito che – in caso contrario – la Spagna sarebbe stata “costretta ad adottare misure proporzionate per tutelare gli interessi e la dignità dei suoi cittadini”.
In Italia misure confermate almeno fino al 15 agosto
“L’Italia non accetta ultimatum o imposizioni dall’estero per ciò che riguarda la sicurezza nazionale e il controllo delle frontiere”, la replica in una nota. L’Ufficio della premier Giorgia Meloni ha però tenuto ad assicurare che non c’è alcun “pregiudizio nei confronti di un Paese amico come la Spagna” con il quale si auspica un “dialogo costruttivo”. Una revisione della decisione di sospendere Schengen, aggiunge il governo, sarà possibile solo dopo il 15 agosto, quando si teme un nuovo massiccio afflusso, a giudicare dal tam tam su internet.
Voli dalla Spagna in area extra Schengen
In Italia invece in questo sabato da bollino rosso anche negli aeroporti, soprattutto negli scali minori o dove le low cost hanno più voli si sono registrate lunghe cose all’arrivo dei voli dalla Spagna. Mentre a Fiumicino i controlli (che in teoria riguardano solo i cittadini extracomunitari) hanno continuato ad essere operati direttamente al gate di uscite dove la polizia di frontiera ha fermato solo gli stranieri, in molti aeroporti i voli in arrivo dalla Spagna sono stati dirottati ai finger dei terminali extra Schengen costringendo così tutti i passeggeri, italiani e spagnoli compresi, a fare lunghe code ( anche di un’ora) prima di arrivare alle barriere dei controlli passaporti. Lì i cittadini comunitari sono stati fatti passare, gli altri hanno dovuto attendere la verifica dei documenti. Disagi in particolare sono stati segnalati da diversi passeggeri agli aeroporti di Palermo e Venezia con lunghe attese che a fine giornata potrebbero anche ripercuotersi sulla puntualità dei voli.





